Abbadia San Salvatore è il più popoloso centro dell'Amiata, e sorge a pochi chilometri della sua vetta, la quale, posta a 1738 metri sul livello del mare, è dotata di impianti di risalita e di circa 15 chilometri di piste di discesa. E' anche possibile praticare lo sci di fondo su percorsi che attraversano boschi di faggi famosi per la loro bellezza.
Il paese deve il nome alla famosa abbazia fondata nel 743 da Erfo, di nobile famiglia longobarda.
Il paese si sviluppò intorno alla abbazia soprattutto nel XII secolo. Nel 1347 i monaci, che esercitarono sul castello i diritti di signoria, vendettero questo diritto alla repubblica di Siena. Assieme a Siena l' Abbadia San Salvatore entrò poi a far parte dello stato fiorentino nel 1555.
Interessanti, oltre alla abbadia, il museo minerario. Nel piccolo comune si estraeva infatti il cinabro, minerale da cui si ricavava il mercurio, ed oggi le miniere chiuse sono diventate un affascinante museo. Si può dire che questi due monumenti, l'abbazia e la miniera, rappresentano i due poli principali attorno ai quali ha ruotato la storia del paese.
Da non perdere la festa delle fiaccole, durante la quale vengono costruite più di quaranta cataste di dieci/quindici quintali di legna, che vengono accese alle 19 del 24 dicembre, e che si fanno bruciare fino all'alba. La probabile origine di questa tradizione deriva dai fuochi che i devoti abitanti dei villaggi sparsi attorno all'Abbazia di San Salvatore accendevano per scaldarsi durante la veglia di Natale in attesa della Messa.