All'interno di Villa Basilica, le cui origini si fanno risalire al periodo romano, si possono ammirare il Palazzo Comunale, Palazzo Biscotti, il Palazzo Pievanale, il Museo di Arte Sacra e la chiesa di Santa Maria Assunta. Il comune si trova in provincia di Lucca, ad un'altitudine di 330 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 1700 abitanti.
In origine Villa Basilica, menzionata in un documento antico del 774, è un possedimento del vescovado lucchese. Resta tale fino al 1196, quando l'imperatore Enrico IV (conosciuto anche come Arrigo IV) la pone sotto la sua diretta giurisdizione. Torna a Lucca nel 1024 e viene annessa al vicariato di "Terrarum civium et Vallis Lime", un'unità amministrativa dalla formidabile estensione territoriale, che comprende ben ventisei comuni.
Nel XIV secolo la vicaria viene divisa in due parti e Villa Basilica diventa il capoluogo del nuovo distaccamento. Vive così un'epoca caratterizzata da contrasti e incursioni delle città rivali di Lucca. Nel 1429 è occupata dalle truppe di Niccolò Fortebraccio, al saldo dei Fiorentini. Già nel 1437 Lucca trova la forza per strappare la città ai nemici, grazie all'armata di Francesco Sforza. Villa Basilica entra nell'età moderna sotto l'egida lucchese e vive un momento di stabilità politica che dura fino al XIX secolo.
Sul finire dell'Ottocento, superata la parentesi risorgimentale che fa annettere la città al Regno d'Italia, Villa Basilica subisce più di un cambiamento territoriale. Dal 1883, quando le località di Stiappa e Pontito vengono assorbite da Vellano (provincia di Pistoia), al 1890, raggiunge le sue attuali dimensioni, prima con la perdita di altre frazioni e poi con l'acquisizione di San Quirico, Medicina, Fibbiana e Aranco.
La partecipazione degli abitanti di Villa Basilica alla lotta contro l'occupazione nazifascista è notevole. Nel 1944 un gruppo di partigiani provenienti dalla cittadina si infiltra nell'organizzazione tedesca "Todt", che vigila sulla Linea Gotica, effettuando numerose operazioni di sabotaggio nella zona delle Pizzorne. Il comune viene liberato nell'aprile dello stesso anno.