Il comune di Vaiano si trova in una conca del pratese, circondato dal verde, ed ha una popolazione di circa 9500 abitanti. Visitandolo si possono ammirare la Badia di San Salvatore ed il suo Museo della Badia di San Salvatore. Sempre posto sotto l'amministrazione di Prato, Vaiano ha acquisito l'autonomia comunale solo nel 1949.
La pianura circostante al capoluogo è stata insediata all'epoca dei romani da colonie di contadini, ma il nucleo centrale dell'odierno abitato si è sviluppato solo nel X secolo d.C. intorno alla Badia di San Salvatore. L'importanza del monastero, che supera i confini della sfera spirituale, ha portato ad un notevole sviluppo dell'economia agraria e di sfruttamento dei boschi. Intorno al XII secolo Vaiano si configura come uno dei centri amministrati dal comune di prato, posto sul confine con il feudo dei conti Alberti.
Nel corso dei secoli la cittadinanza, preoccupata dalla vicinanza con la potente famiglia, provvede negli anni a munire il borgo di sempre più notevoli fortificazioni, dalle quali rimane escluso il monastero. Nel medioevo inizia a fiorire l'economia basata sullo sfruttamento della forza idrica del Bisenzio e sorgono lungo le sue rive mulini, cartiere, gualchiere e fonderie, antenati illustri dell'odierna industria tessile cresciuta nell'Ottocento.
Nel 1944 Vaiano subisce danneggiamenti e distruzioni operate dalle truppe di occupazione nazifasciste. Pochi dei suoi edifici storici sono sopravvissuti alla devastazione. Oltre alla Badia sono ancora conservati un edificio di struttura settecentesca e casa Bardazzi, la reaidenza che ha ospitato giuseppe Garibaòdi ai tempi del suo esilio dalla Romagna, nel 1849.