Il comune di Vaglia si trova in provincia di Firenze, ad un'altitudine di 290 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 5000 abitanti. All'interno della città si possono ammirare il Santuario di Montesenario e le chiese di San Pietro e San Romolo a Bivigliano.
I primi abitanti del territorio sono stati i Liguri. Successivamente si insedia nell'area una comunità etrusca amministrata dal potente centro di Fiesole. Gli Etruschi lasciano poi il posto ai Romani. In epoca cristiana iniziano a svilupparsi numerose realtà urbane legate al sorgere delle chiese rurali, dette "pievi". È del 983 la prima informazione riguardante una pieve di San Pietro a Vaglia, contenuta in un documento imperiale firmato da Ottone II. A partire da questo periodo il paese si comincia ad estendere urbanisticamente fino a diventare così come lo conosciamo oggi.
Fino al XIV secolo il governo di Vaglia è affidato ad un vescovo. A partire dal Trecento il territorio viene aggregato al comune di Firenze, nel quartiere di Santa Maria Novella, e inserito nella Lega di Tagliaferro, che raggruppa numerosi altri centri limitrofi. A sua volta, nel 1551 la Lega viene inglobata nel Vicariato di Scarperia, rimanendovi fino al periodo dell'occupazione napoleonica, agli inizi dell'Ottocento.
Con l'avvento del Gran Ducato di Toscana, nella seconda metà del XVIII secolo, Vaglia vive un periodo di crescita e sviluppo. Questo soprattutto grazie alla costruzione della strada "Regia Postale Bolognese", voluta da Pietro Leopoldo. La via bolognese diventa il trampolino di lancio dell'edilizia e dell'imprenditoria locale, che si arricchiscono partecipando alla costruzione di ponti e mura. Di seguito, si avvia anche un intensa attività di restaurazione di chiese e altri edifici storici.
Nell'Ottocento, Vaglia si guadagna il suo stato di libero comune, approfittando dei grandi cambiamenti intercorsi nei periodi dell'occupazione napoleonica e del Risorgimento italiano. Un plebiscito annette il giovane comune alla nuova Italia dei Savoia nel 1860. Come altri centri del fiorentino, Vaglia beneficia negli anni a venire delle opere di costruzione di numerose ferrovie, in particolare del tratto Firenze-Faenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale i territori del vagliese, punto di contatto importante tra partigiani e truppe inglesi, sono oggetto di bombardamenti e rappresaglie tedesche, che distruggono la linea ferroviaria, ripristinata solo in questi ultimi anni.