Il comune di Stia si trova in provincia di Arezzo, ad un'altitudine di 441 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 3000 abitanti. All'interno della città di Stia, le cui origini si fanno risalire all'età Romana, si possono ammirare il Castello di Porciano, la chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Palagio Fiorentino.
A prescindere dalle sue origini romane, testimoniate anche dal toponimo Stia, termine latino che indicava il vicino torrente Staggia, le notizie più antiche in riferimento al borgo sono del 1053. Si tratta di informazioni riguardo alla pieve di Santa Maria "de Staia", annotata in un registro dei monaci camaldolesi. Nel 1093 è citato anche un "casale de Stia". Nel Medioevo il borgo si sviluppa come centro commerciale della contea di Porciano, sotto la giurisdizione dei conti Guidi di Palagio.
Vicino alla collinare Stia Vecchia nasce allora un agglomerato urbano più in piana, nei paraggi del mercatale. Nel 1230 i Guidi costruiscono il "palagio", la lussuosa residenza con la quale si guadagneranno il loro soprannome. La loro autorità sul territorio di Stia si protrae fino alle soglie del XV secolo. Poi, nel 1402 il borgo viene conquistato dalla Repubblica Fiorentina, in lotta contro le famiglie aristocratiche ghibelline dell'aretino.
In epoca moderna il comune ha avuto uno sviluppo economico di notevole rilievo, legato all'industria della lana. In particolare sarà la nascita del "panno casentino", creato proprio a Stia, a fare la sua fortuna. Agli inizi del XX secolo ben 500 abitanti del comune sono impiegati al Lanificio di Stia. La sua chiusura ha ineluttabilmente spopolato il centro, che oggi gode di una nuova risorsa economica grazie al turismo.