Il comune di Sinalunga si trova in provincia di Siena, ad un'altitudine di 364 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 11000 abitanti. Sinalunga si fa apprezzare per i numerosi affreschi da vedere come il "Benvenuto" di Giovanni, i Santi di Tito e Sodoma. Si possono inoltre visitare i borghi medievali di Rigomagno, Farnetella e Scrofiano.
Fondata approssimativamente intorno al VII secolo, Sinalunga, il cui nome è stato per lungo tempo Asinalunga, è documentata negli archivi storici solo a partire dal XII secolo. All'epoca il suo territorio è un dominio dei conti della Scialenga posto sotto la giurisdizione del comune di Siena. La sua pieve, intitolata a San Pietro ad Mensulas è invece presente sul territorio e citata negli atti già a partire dall'VIII secolo.
Sotto l'egida senese, Sinalunga diventa ben presto un baluardo di frontiera contro i nemici storici della città del palio. Nel 1269, quando già da tempo imperversa nell'area lo scontro fra le due repubbliche di Siena e Firenze, diventa un rifugio sicuro per i Senesi in rotta dopo la rovinosa battaglia del Colle. Nel 1289 Siena decide per l'occupazione e annessione del borgo fortificato entro i suoi confini. A questa scelta gli abitanti di Sinalunga si ribellano infruttuosamente in più di un'occasione, come quando ha dato ospitalità al fuoriuscito Deo Tolomei, in rivolta anch'egli contro Siena, che ha instaurato il suo potere a Sinalunga fino al 1330.
Ripresa dai Senesi, la città viene poi affidata a Galeazzo Visconti, nel 1399. Questi intraprende le più vistose opere di fortificazione, ma della sua rocca non restano tracce. Nel 1553 le truppe imperiali spagnole occupano infatti il castello, consegnandolo ai Medici. Nel 1590, per volontà del Granduca Ferdinando I, le imponenti difese della città vengono abbattute. Il comune ha assunto la sua attuale denominazione solo nel 1864, a pochi anni dal suyo ingresso nel Regno d'Italia.