Palazzo dei Vicari

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Palazzo dei Vicari

Palazzo dei VicariPalazzo dei Vicari è l'antica sede giudiziaria di un'ampia zona corrispondente al Mugello. Oggi si presenta come il risultato di un processo accrescimento e miglioramento architettonico sviluppatosi intorno alla torre, che ne era il nucleo originario.

Per ciò che concerne la torre, possiamo affermare che è stata costruita nel Trecento, nell'ambito delle opere do edificazione dell'intera città, e rappresentava il culmine della residenza del Capitano. Il una prima porzione di lavori di ampliamento venne effettuata nel 1366. Furono operati interventi alla "Camera del Cassero" e restauri in numerose altre zone. La sua storia è contraddistinta dagli eventi sismici che ne hanno condizionato l'esistenza.
È comunque il XVI secolo, segnato dal terribile terremoto del 1542, l'epoca nella quale il Palazzo assume il suo aspetto odierno. Le scosse telluriche, infatti, arrecarono gravi danni alla costruzione e costrinsero gli abitanti di Scarperia notevoli interventi di riparazione e ristrutturazione cheche ci consegnarono l'edificio nella sua struttura definitiva. La ricostruzione comportò anche lo spostamento delle prigioni, che furono ricollocate in quella che oggi è la loggia, al pian terreno.
Un nuovo terremoto, nel 1611, portò a nuovi interventi, non decisivi come quelli del secolo precedente, ma sufficienti a mutare ulteriormente d'aspetto il Palazzo. Questo soprattutto a causa dei barbacani che furono piazzati rinforzare le murature, all'installazione di un tetto spiovente sulla facciata, che fu intonacata. In generale si operò molto di più sull'esterno, rispetto all'altra volta, e assai meno sull'ossatura della costruzione. Ulteriori lavori di consolidamento furono effettuati all'indomani dell'ultimo terremoto, negli anni Sessanta del XX secolo.
La facciata del Palazzo dei Vicari è ornata da numerosi stemmi di casata, che ogni Vicario lasciata alla città nell'atto di assumere la sua carica. Molti di essi erano lavorati nell'antica e apprezzata arte della terracotta invetriata, realizzati nelle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. Inoltre sulla parete sinistra dell'atrio sinistra sono ancora ben visibili due affreschi del XIV secolo, "L'incredulità di S.Tommaso" e una "Madonna in trono con Santi". Nella schiera dei santi è presente anche il patrono della città, San Barnaba, che regge in mano l'effigie del Palazzo.
Affreschi e decorazioni sono presenti in quasi tutte le sale del Palazzo. Nel sotto tetto sono stati ricavati degli ambienti dove è depositato un Archivio storico tra i più importanti del fiorentino, che raccoglie documenti ed atti che vanno dal XV secolo all'Unità d'Italia. Il palazzo è inoltre sede del Museo dei Ferri Taglienti, dedicato all'ormai scomparsa attività artigiana.
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