Il comune di Scandicci si estende dal fiume Arno fino alla Val di Pesa. Si trova in prossimità di Firenze ed ha una popolazione di circa 50000 abitanti.
Fondato all'epoca dei Romani, Scandicci ha nella Badia di San Salvatore a Settimo, nella Chiesa di Santa Maria a Greve e in quella di San Bartolo i suoi edifici più importanti dal punto di vista storico ed artistico. Meritano, tuttavia, di essere visitati il Castello dell'Acciaiolo e Villa l'Arcipresso dove visse il famoso scrittore David Herbert.
Numerose località di Scandicci conservano toponimi di origine latina. Ne sono un esempio Badia a Settimo, Mosciano e Giogoli, che derivano rispettivamente da Septimus, Mussianum e Jugulum. Lo stesso nome Scandicci deriverebbe dal termine "scandere", ovvero salire, in riferimento all'insediamento di Scandicci Alto, per raggiungere il quale bisogna appunto risalire una collina. Quindi la presenza romana è ben attestata e, inoltre, i numerosi rinvenimenti risalenti al periodo tardo ellenistico (tra il III ed il I secolo a.C.) fanno ipotizzare che il luogo sia stato un centro commerciale molto trafficato.
A dispetto delle sue origini antiche, tuttavia, il la storia di questo comune sembra avviarsi solo nel 1774, quando la riforma leopoldina costituisce una "comunitas" riunendo le leghe di Casellina e Torri, il vecchio nome di Scandicci. Nel 1865 il territorio si amplia ulteriormente con l'acquisizione di parte della soppressa comunità di Legnaia (per la precisione Cintoia, Marignolle ed alcuni tratti di San Quirico e di Soffiano). Prima di allora, le attività del territorio sono state amministrate soprattutto dai vari ordini che si sono succeduti alla Badia di San Salvatore a Settimo dall'Alto Medioevo fino al XVIII secolo.
Tra il 1869 ed il '97 avviene la costruzione del Palazzo Comunale e prende forma l'attuale tessuto urbano con la realizzazione di Piazza Piave, nel 1876 e Piazza Matteotti, nel 1879. Piazza Marconi nasce invece nel 1929, quando viene modificato il corso del Greve. A causa di questi lavori, effettuati per motivi di sicurezza, alcune località di Scandicci tornano a far parte del comune di Firenze.
Negli anni Sessanta Scandicci vive un autentico boom economico e demografico, che porta il numero di abitanti dai 18000 ai 41000 nel giro di soli dieci anni. Ciò è dovuto soprattutto allo sviluppo della zona industriale, in parte per la nascita di nuove aziende, in parte per lo spostamento nell'area di numerosi stabilimenti. Indubbiamente Scandicci ha beneficiato anche la vicinanza ad una grande centro storico come Firenze e la costruzione dell'Autostrada del Sole.