Il comune di San Marcello Pistoiese si trova in Provincia di Pistoia, ad un'altitudine di 625 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 7000 abitanti. Al suo interno si possono visitare l'oratorio di Santa Caterina e la pieve di San Marcello.
Il primo insediamento, come dimostra il ritrovamento di un antica area sepolcrale, si origina in epoca romana. Le fonti storiche, però, ci documentano l'esistenza di San Marcello solo a partire dal 1191, quando una bolla di Enrico VI ne conferma la concessione in feudo al conte Guido Guerra. La stirpe dei Guidi continua a imporsi anche successivamente. In due atti imperiali di Federico II, della prima metà del XIII secolo, si apprende che il borgo è definito già allora una "corte" fortificata.
Sul finire del Duecento San Marcello diventa un libero comune accogliendo un gruppo di esuli ghibellini pistoiesi, capeggiato da Arrigo Tedici. Nel 1323 il comune dà ospitalità e appoggio alle milizie del signore lucchese Castruccio Castracani. Tuttavia Pistoia riesce a riaffermarsi sul territorio. San Marcello, dopo essere uscito dalla guerra civile tra Cancellieri e Panciatichi, diventa sede (insieme a Cutigliano) del Capitanato della Montagna, voluto da Pistoia nel 1368 per arginare le turbolenze dell'area e difenderne i confini dalle mire lucchesi.
Gli sconfitti Cancellieri, nel 1400, tornano a dare battaglia supportati dalle truppe milanesi inviate in Toscana dai Visconti, ma dopo la sottomissione di Pistoia a Firenze, la Repubblica li sconfigge ed annette nei suoi confini tutto il contado pistoiese, cui non fa eccezione San Marcello. Da allora il comune segue le sorti del capoluogo, entrando a far parte del Granducato di Toscana dopo che proprio a Gaviniana, una sua frazione, si è consumata nel 1530 l'uccisione del commissario repubblicano Francesco Ferrucci, ad opera degli Spagnoli scesi a dar man forte ai Medici.