Il comune di San Giuliano Terme è un importante centro termale in provincia di Pisa, con una popolazione di circa 30000 abitanti, ricco di monumenti architettonici di rilievo e prossimo ad una vasta riserva naturale.
San Giuliano Terme è infatti ben noto non solo per le sue sorgenti solfato-alcaline e per le sue acque curative, ma anche per il Museo Multimediale e lo stupendo Parco Regionale di 24000 ettari. Inoltre, nelle immediate vicinanze si possono ammirare la pieve di San Marco a Rigoli e quella di Asciano.
Il territorio di San Giuliano è stato sede di antichi insediamenti fin dal Neolitico, ma sono stati gli Etruschi i primi abitatori stanziali dell'area, trasformandola in un importante centro per l'estrazione del marmo e scoprendo le sorgenti termali. I luoghi nei quali questa civiltà ha lasciato le sue tracce si chiamano Castellieri e sono ancora visibili sui monti che dominano il comune. I Romani hanno raccolto la loro eredità proseguendo l'opera di ampliamento dei bagni termali. Parte dell'acquedotto da essi costruito per portare l'acqua di San Giuliano fino a Pisa è ancora conservata.
Le notizie riguardanti il borgo si perdono nella caotica epoca delle invasioni barbariche per riaffiorare nel 1112, quando la contessa Matilde provvede a finanziare il restauro delle terme. San Giuliano viene fortificato nei primi decenni Trecento, sembra per opera del condottiero Castruccio Castracani. La torre che questi avrebbe fatto erigere viene distrutta dai lucchesi nel 1397, alla fine di un secolo contraddistinto dalle lotte tra questi ed i pisani per il controllo del sangiulianese.
Passata sotto la potestà fiorentina nel 1406, l'area vive una fase di decadenza e impaludamento delle sue terre, che si protrae fino al XVI secolo. È allora che Cosimo de' Medici, salito al potere a Firenze, avvia grandi opere di bonifica e ricostruzione dei bagni termali, non seguito però dai suoi successori. Sarà grazie alla dinastia granducale degli Asburgo-Lorena che Bagni di San Giuliano (questo sarà il suo nome fino al 1935) raggiungerà il suo splendore, con la ricostruzione di tutto il complesso termale, il completamento delle bonifiche e infine l'autonomia comunale, concessa, nel 1776.
Dopo il tributo di sangue versato all'epoca dell'occupazione nazifascista dell'Italia centrale, il comune di San Giuliano Terme si affaccia al dopoguerra forte di una grande crescita economica dovuta anche allo sviluppo dell'artigianato e del turismo, in particolar modo legato alle migliaia di persone che accorrono alle sue sorgenti per curare le ferite inferte al corpo ed allo spirito dalla guerra da poco conclusa.