San Giovanni Valdarno Toscana

- guida alla città di San Giovanni Valdarno ed informazioni per il turismo e le vacanze a San Giovanni Valdarno

San Giovanni Valdarno

Guide ed informazioni per le vacanze ed il turismo

San Giovanni Valdarno Toscana

Il comune di San Giovanni Valdarno si trova in provincia di Arezzo ed ospita circa 17000 abitanti. Il comune, fondato nel XIII secolo da Firenze, è ricco di testimonianze artistiche. Si possono visitare la Basilica ed il suo Museo, Palazzo d'Arnolfo e Casa Masaccio. Inoltre, molto suggestivo è il centro storico in stile medievale.

Come detto, San Giovarni Valdarno è una delle "terre nuove", fondate dai Fiorentini verso la fine del Duecento per consolidare la loro presenza nel Valdarno Superiore. L'edificazione della città risale al 1296. Un decreto, tre anni dopo, vieta a qualsiasi famiglia aristocratica di stabilirsi all'interno delle sue mura. Questo perché la Firenze guelfa di allora è già da anni in lotta con i nobili locali, feudatari dell'Impero e quindi ghibellini.
In cambio di esenzioni fiscali, molti abitanti del Valdarno si trasferiscono a San Giovanni e provvedono a costruire le proprie abitazione ed a prestare la propria opera per i lavori di fortificazione. La costruzione della cinta muraria della città è ritardata da numerosi episodi di attacchi sferrati dalle consorterie antifiorentine. Tra il 1356 ed il 1363 subisce un secondo ciclo di lavori di rafforzamento, che si concludono con la fabbricazione di una moltitudine di torri (ben ventiquattro) a protezione delle mura. Nel 1401 la città diviene sede del vicariato di Valdarno.
Sebbene le guerre con Arezzo siano ormai concluse, San Giovanni mantiene la sua importanza militare nei successivi conflitti tra Firenze ed i Visconti di Milano. Le truppe di questi, guidate dal condottiero Niccolò Piccinino, compiono nel Valdarno numerose scorribande, prima che l'esercito della Repubblica riesca a ricacciarle indietro dopo la celebre battaglia di Anghiari, del 1440. Più tardi, nel 1478, saranno le truppe pontificie di Sisto IV a penetrare le difese di San Giovanni. L'anno successivo arriva anche la peste.
Nel XVI secolo la funzione di presidio militare della città viene meno e con essa diminuiscono gli investimenti della borghesia fiorentina sul borgo. Le mura, continuamente danneggiate dalle piene dell'Arno, non subiscono ulteriori lavori di recupero. La decadenza del centro si arresta finalmente nella seconda metà del Settecento, quando alla guida del Granducato di Toscana c'è Pietro Leopoldo di Lorena. Grazie a loro San Giovanni, divenuto "comunitas" autonoma tra il 1772 ed il' 73, è oggetto di investimenti e politiche di riassetto dell'area fluviale, con lo scopo di incentivare l'agricoltura locale. Nel 1848 San Giovanni viene assegnata alla provincia di Arezzo, decisione che verrà confermata anche dopo l'Unità d'Italia, nel 1862, nonostante le reiterate proteste dei suoi cittadini.

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