Il comune di Roccalbegna si trova in provincia di Grosseto, ad un'altitudine di 520 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 1200 abitanti. Percorrendo il suo territorio si possono visitare il Castello "La Pietra", il Museo Etnografico Santa Caterina, l'Oratorio del Santo Crocifisso, il Palazzo del Portino ed il Palazzo della Lana.
Roccalbegna ed il suo castello sono menzionati dai documenti d'epoca a partire dal 1210. In quell'anno l'imperatore Ottone IV ne conferisce il privilegio all'Abbazia di San Salvatore del monte Amiata. Pił tardi ai monaci subentrano i feudatari conti Aldobrandeschi, che assegnano il castello, nell'ambito della divisione della famiglia, al ramo di Santa Fiora. A fine secolo si impone invece una famiglia locale, quella di Ranieri di Ugolino di Roccalbegna, che intorno al 1296 cede i suoi diritti a Siena.
Per nulla rassegnati a vedersi messi da parte, gli Aldobrandeschi compiranno numerosi assalti ed assedi a Roccalbegna, nel corso del XIV secolo. In particolare si ricorda il sacco del 1331, operato dalle milizie del conte Andrea di Santa Fiora. Questo clima di violenza e instabilitą contribuisce a minare la soliditą economica del paese, che attraversa una lunga fase di crisi culminata con la sua annessione al Granducato di Toscana, a metą Cinquecento.
Con i Medici Roccalbegna torna ad essere un feudo, assegnato agli Sforza-Cesarini, la dinastia che ha preso il posto degli Aldobrandeschi a Santa Fiora. Restituita ai Medici nel 1624, viene nuovamente assegnata in feudo, circa vent'anni pił tardi, alla famiglia Bichi-Ruspoli, che ne ha detenuto il controllo fino al 1751. Con l'abolizione del feudalesimo, voluta nella seconda metą del Settecento da Pietro Leopoldo di Lorena, Roccalbegna recupera la sua dignitą di comune.