Il comune di Rignano sull'Arno sorge a pochi chilometri da Firenze ed ha una popolazione di circa 7520 abitanti. Lungo il suo territorio, oltre alle numerose bellezze architettoniche, è possibile visitare le splendide campagne con numerosi agriturismi e le bellissime ville e castelli.
Le dolci colline di Rignano, che saranno scelte in futuro dalle ricche famiglie fiorentine per costruire ville ed insediare immense tenute agricole, sono abitate fin dall'epoca romana. Lo stesso nome della località sembra provenire dal latino "Ariniano". L'area è stata perciò caratterizzata da numerosi rinvenimenti di materiale, vasellame ed altri attrezzi risalenti al periodo di dominazione romana della Toscana.
I vecchi documenti parlano di Rignano a partire dal 1066, descrivendolo come un borgo sviluppatosi intorno alla Pieve di San Leolino. Ancora oggi presente, con parte del suo impianto romanico la chiesa ha subito negli anni numerosi danneggiamenti, dovuti alle piene dell'Arno. Restaurata a più riprese, è da sempre affiancata da un campanile. Sfortunatamente, di quest'ultimo solo la base è quella originale, contemporanea alla pieve.
A dispetto dell'origine medievale di Rignano, solo verso la fine del XII secolo si inizia a documentare l'esistenza di un castello, situato nei pressi di una località chiamata "Casa a Rignano". Sulla collina che sovrasta il capoluogo sono ancora visibili i resti di una torre medievale e delle mura della fortezza, ancora incorporati nell'antico insediamento rurale. Il progressivo sviluppo del futuro comune, ad ogni modo, è maggiormente dovuto alla costruzione di un ponte sull'Arno, ad opera dei repubblicani fiorentini.
Le vicende storiche del borgo e del ponte sono caratterizzate dal susseguirsi di alluvioni ed inondazioni, che costringono gli abitanti locali a ricostruire l'attraversamento e le loro abitazioni in numerose occasioni. Sappiamo che tali fatti si sono verificati almeno quattro volte: nel 1422, nel 1459, nel XVII secolo ed in quello successivo.
Proprio nel XVIII secolo, annettendo parte dei territori di Pontassieve, Rignano diventa "comunità", con un decreto del Granduca Pietro Leopoldo datato 1773. La sua economia si basa principalmente sulla vasta campagna intorno ai centri abitati, coltivata per un lungo lasso di tempo con il sistema della mezzadria.