Il comune di Ponte Buggianese ha una storia molto recente, poiché l'area è stata interessata dall'impaludamento per tutto il Medioevo e solo a partire dal XVI secolo si sono avuti i primi stanziamenti consistenti di popolazione. All'interno della città, che ospita 7000 abitanti, si possono ammirare il Santuario di Santa Maria del Buon Consiglio e la chiesa di San Michele.
La prima certa fonte storica riguardante Ponte Buggianese è il resoconto di una visita pastorale alla sua chiesa rurale, nel 1575. All'epoca il centro è poco più che un villaggio, ma sta lentamente crescendo a causa del progressivo arretramento delle acque del lago di Fucecchio. Le nuove terre, ora coltivabili, attirano nell'area molti contadini in cerca di fortuna, che costruiscono chiese ed abitazioni di fortuna.
In origine il territorio di Ponte Buggianese è posto sotto l'amministrazione di Buggiano, ma già nel Seicento si sviluppa il sentimento autonomista dei suoi abitanti, le cui rivendicazioni si moltiplicano dopo la metà del XVII secolo, quando la popolazione del vecchio "villaggio" di Ponte raggiunge le 3000 unità. In questo periodo, tuttavia, la configurazione sociale di Ponte Buggianese vede contrapporsi la ricchezza dei grandi proprietari terrieri e le condizioni di povertà in cui versa la maggioranza degli altri abitanti di Ponte.
Sul finire del Settecento le riforme "illuminate" di Pietro Leopoldo di Lorena arrivano a porre un freno a questa situazione, sgradita al Granduca e alla sua politica di rinnovamento sociale ed economico. Tra le azioni più concrete c'è un editto del 1782 che stabilisce che ogni cittadino di Ponte debba abitare in una casa e non nelle capanne rurali, per nulla differenti alle stalle dei loro animali.
Nell'Ottocento Ponte è ormai un borgo di pianura e la sua popolazione supera notevolmente quella di Buggiano capoluogo. La città si definisce come un centro ricco, vivace e dedito ad attività non solo agricole, ma anche commerciali ed artigianali, mentre le fasce basse della popolazione sfruttano la vicinanza al fiume Pescia e al padule di Fucecchio per mantenersi con la pesca e la caccia. Il sentimento separatista torna perciò a crescere e si concretizza con l'Unità d'Italia, avvenuta nel 1860. Nel 1883 Ponte Buggianese ottiene infatti l'autonomia comunale.