La Scuola Normale di Pisa

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La Scuola Normale di Pisa

La Scuola Normale di Pisa

La Scuola Normale Superiore di Pisa è uno degli istituti di formazione e ricerca più famosi e prestigiosi d'Europa. Organizza corsi universitari e dottorati di ricerca articolati in due principali attività, o Classi: lettere e filosofia da una parte, scienza matematiche, fisiche e naturali dall'altra. La sua definizione "Normale" trae origine dalla sua principale funzione didattica, ovvero quella di trasmettere "norme".

Nata nel 18 ottobre 1810 per decreto di Napoleone, come succursale italiana dell'Ecole Normale Supérieure di Parigi, la Normale di Pisa inizia la sua attività solo nel 1813, dedicata alla formazione di insegnanti di scuola superiore. Dopo solo un anno, però, Napoleone abdica e la scuola chiude i battenti. Verrà riaperta e riprenderà la sua attività solo nel 1846, per volere di Leopoldo II di Lorena. Nel 1862, con l'unità d'Italia, la scuola assume carattere nazionale e prende il nome di "Scuola Normale del Regno d'Italia". Con la pubblicazione degli "Annali della Classe di Scienze" e degli "Annali della Classe di Lettere e Filosofia", tra il 1871 e il 1873, la scuola avvia la sua prolifica attività editoriale. Nel corso degli anni, all'attività di formazione di insegnanti si è affiancata quella di preparazione di docenti e ricercatori universitari. La Biblioteca della Normale conta attualmente più di 600000 unità tra testi, riviste ed altro materiale a disposizione dei suoi studenti.
Fra i banchi della Scuola sono passati alcuni dei personaggi più illustri della cultura italiana, tra i quali i premi Nobel per la fisica Enrico Fermi e Carlo Rubbia e il Nobel per la letteratura Giosué Carducci. Altri famosi "normalisti" sono stati il poeta Giovanni Pascoli, lo storico Gioacchino Volpe, i matematici Aldo Andreotti e Mario Picone e l'attuale Presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.
L'università sorge in Piazza dei Cavalieri, un sito che prende il suo nome dai Cavalieri di Santo Stefano, che vi avevano stabilito la loro sede. Questo Ordine nasce nel 1562 per decreto di Papa Pio IV, con la principale mansione di arginare le scorrerie dei Turchi sul Mediteraneo. La scelta di Pisa come sede si deve alla volontà di Cosimo I dei Medici, governatore del Granducato di Toscana, di fare dell'antica repubblica marinara, insieme a Livorno, il fulcro della potenza navale toscana. Inoltre, consegnando ai Cavalieri la piazza che fu il centro politico-amministrativo della Pisa indipendente, i Medici conferiscono all'evento anche un alto valore simbolico nei confronti della città ormai a loro assogettata. All'architetto Giorgio Vasari viene affidato il compito di realizzare la ristrutturazione della piazza. Già nel 1564 i cavalieri prendono possesso delle stanza del vecchio Palazzo degli Anziani. Nel 1569 viene eretta anche una statua a Cosimo I, realizzata dal Francavilla.
L'edificio prende presto il nome Palazzo dei Cavalieri della Carovana ed è quello che oggi ospita la sede della Scuola Normale. L'insediamento di un istituto didattico nel palazzo non è assolutamente fuoriluogo. La struttura aveva funzione di collegio e luogo di studio anche per i soldati, che vi trascorrevano tre anni ad istruirsi alle arti militari e alle scienze. Lo schema dell'interno voluto da Vasari, che ha concepito il palazzo come una sorta di collegio, ne è una dimostrazione. L'architetto si impegnò molto anche nel ridisegnare la facciata medioevale del palazzo, trasformandola in quella armoniosa e geometrica che è possibile ammirare recandosi in Piazza dei Cavalieri.

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