Il comune di Pelago si trova a 25 km da Firenze, ad una altitudine di 350 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 7.000 abitanti. Circondato da una notevole varietā di paesaggi, dalla piana agricola fino alla montagna, ospita il Museo della Vita e del Lavoro dei Boscaioli, le chiese di San Clemente e San Francesco, Piazza Cavalcanti e Palazzo Stupan.
La sua posizione centrale rispetto a numerose vie di comunicazione naturali, ha fatto si l'area corrispondente a Pelago fosse abitata dalla preistoria fino all'epoca etrusco-romana, per poi svilupparsi notevolmente nell'Alto Medioevo, quando iniziano a sorgere torri e castelli sui numerosi rilievi e colli di cui il territorio č ricco. Il suo toponimo deriva comunque dal latino "pelagus" e suggerisce un'origine romana del primo nucleo abitativo.
Le prime notizie documentarie su Pelago risalgono al 1089. Č in questo periodo che un certo numero di abitazioni sorgono intorno ad un castello di proprietā dei Conti Guidi, dominatori di una larga area del Casentino. La locale abbazia di Vallombrosa, al tempo, beneficia delle donazioni della nobile famiglia per svilupparsi.
A proposito della proprietā del castello, gli storici nutrono numerosi dubbi. Per alcuni infatti potrebbe essere appartenuto anche alla famiglia Cattani da Diacceto, originariamente vassalla dei Guidi. Fatto sta che fino al XV secolo il frtilizio di Pelago č oggetto di una feroce contesa tra Firenze e numerosi soggetti. Avanzano pretese sulla fortezza i Cattani, i monaci di Camaldoli, ai quali la costruzione sarebbe stata donata da questi ultimi nel 1207, e il potente vescovo di Fiesole. La questione si risolve temporaneamente con bolla di Eugenio IV, pontefice che nel 1445 sancisce la proprietā sul castello dei Cattani.
Durante il periodo di controllo della Repubblica Fiorentina, il territorio di Pelago viene relegato al ruolo di "comado" della grande cittā, un centro del quale essenzialmente si considera solo il suo valore di tributario. Per la sua dipendenza politica dalla cittā del giglio, Pelago č coinvolto anche nella sanguinosa disputa tra Guelfi e Ghibellini. I Guelfi esiliati da Firenze occupano il castello dal 1248 al 1253. In questo e nel successivo secolo si affermano anche l'economia mezzadrile e lo sviluppo architettonico di numerose ville signorili.
Dopo il periodo dei Cattani, il territorio ritorna stabilmemnte in possesso di Firenze solo in epoca moderna. Diventato capoluogo di comune nel 1808, durante l'egemonia napoleonica in Toscana, Pelago raggiunge la sua massima estensione territoriale nel periodo della Restaurazione, quando tra il 1936 e il '37 acquisisce numerose localitā precedentemente possedute da Reggello. Una parte dell'area andrā poi a formare il comune di Rufina nel 1915.