Immerso nel cuore verde della "Romagna Toscana", Palazzuolo sul Senio si trova in provincia di Firenze, ad un'altitudine di 437 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 1.300 abitanti. Nel comune, situato lungo le rive del fiume Senio, è possibile visitare il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana e il Santuario di Santa Maria della Neve di Quataldo.
Il territorio di Palazzuolo è stato zona di transito fin dal Paleolitico superiore, all'incirca tra il 12.000 ed il 10.000 a.C.. Allora, dalle ricostruzioni, nell'alta valle del Sieve si stabiliscono con una certa frequenza accampamenti stagionali e bivacchi lungo le rotte della caccia. Più stabili sembrano essere gli insediamenti risalenti all'Età del Rame, dal 3000 al 1800 a.C, e all'Età del Bronzo, che precede l'epoca etrusca. Sembra che il grosso degli stanziamenti antichi possa risalire al V-IV secolo a.C., sebbene la toponomastica locale, che deriva sicuramente dal latino, lasci intuire anche una forte presenza romana nei secoli successivi.
Anche nell'Alto Medioevo la valle del Senio è fortemente popolata, come possiamo intuire dal ritrovamento di una "cripta" sotto la Pieve di San Giovanni Decollato di Misileo, antecedente alla struttura stessa. Siamo nel X e XI secolo e l'area è dominata dalla famiglia Pagani, molto nota all'epoca del Medioevo toscano. Un suo illustre esponente, Maghinardo Pagani, è citato ben due volte dalla Divina Commedia di Dante.
Dopo un successivo periodo di signoria degli Ubaldini, nel 1362 i territori della Sieve passano tutti in mano alla Repubblica Fiorentina. Il 1373 è un anno ricco di avvenimenti storici per Palazzuolo, che all'epoca è un fiorente borgo commerciale e un Vicariato. Proprio nel periodo in cui inizia la costruzione del Palazzo del Vicario, infatti, Maghinardo Novello degli Ubaldini, precedente proprietario di Palazzuolo, innesca una ricolta contro la Repubblica. Rifugiatosi nel castello del Frassino, viene catturato e giustiziato dai Fiorentini.
Nel Quattrocento Palazzuolo si dà degli Statuti che conserva ancora oggi in memoria della gloriosa età dei liberi comuni. È intorno al XV secolo che Palazzuolo e Firenzuola si configurano come nucleo originale della "Romagna Toscana", un'estensione territoriale che nel tempo arriverà in prossimità di Forlì, fino al 1929, quando un nuovo ordinamento territoriale ne riduce i confini alle valli dell'Alto Mugello.
Il comune diventa successivamente un Capitanato, dopo la presa del potere a Firenze da parte dei Medici. Manterrà questo status fino al 1772, quando verrà "retrocesso" al rango di Podesteria. Il centro perde ulteriormente di prestigio politico con l'avvento dei Lorena. Nel 1837, infatti, il Granduca Leopoldo pone Palazzuolo e le sue località sotto la giurisdizione del Vicariato di Marradi. Nel XIX secolo Palazzuolo è stato anche un rifugio sicuro per la fuga di Garibaldi da Roma, in seguito alle vicende legate alla caduta della Repubblica Romana.
Nella Seconda Guerra Mondiale, l'intera valle del Senio vive le pagine più drammatiche della sua storia, dovute alla sua posizione geografica. Attraversata dalla famosa "Linea Gotica", è infatti terra di confine tra l'Italia liberata e quella ancora occupata dai nazifascisti. Cessati i combattimenti, gran parte dell'impoverita popolazione agricola del Senio si riversa in direzione dei grandi centri industriali toscani, emiliani e romagnoli, in cerca di lavoro.