I comuni di Ortignano e Raggiolo, che si sono uniti nel 1873 a formare un unico centro, si trovano in una zona ricca di castagneti. È proprio la lavorazione della castagna che ha segnato la storia dell'area. All'interno di Raggiolo è stato istituito l'Ecomuseo della Castagna, un percorso che, dalla raccolta alla macinatura, permette di rivivere le antiche tecniche di lavorazione di questo prodotto.
La storia di Ortignano, dal latino "Hortius", è documentata a partire dal XIII secolo. All'epoca il piccolo borgo è un feudo dei conti Guidi di Poppi, una delle più illustri e potenti dinastie feudali fedeli all'Impero germanico. Ne dà atto anche un diploma imperiale di Federico II, dal quale apprendiamo della riconferma al casato di tutti i suoi diritti sul territorio.
Nel XIV secolo il vescovado di Arezzo ottiene la giurisdizione sulle terre di Ortignano e Raggiolo, antico dominio degli Ubertini, grazie all'accordo concesso da Carlo IV. Nel 1349 Firenze prende possesso de i centri di Ortignano, Raggiolo, Uzzano, Giogatoio, Civitella Secca e Giogalto e li riunisce nell'accomandigia della Valle Fiorentina, a sua volta posto sotto l'amministrazione della podestà della Montagna Fiorentina (Montemignaio e Castel San Niccolò).
A fine secolo gli abitanti della Valle si ribellano e costringono Firenze a ricorrere ad una drastica soluzione. I capi della rivolta vengono impiccati, mentre più di duecento ribelli sono deportati e successivamente perdonati. L'antico castello di Raggiolo viene definitivamente distrutto dalle truppe milanesi agli ordini di Niccolò Piccinino, giunte in Toscana intorno al 1440 per dare battaglia a Firenze.
I due comuni, come detto, sono stati due amministrazioni indipendenti l'una dall'altra fino all'Ottocento. Allora, la vecchia "comunitas" granducale di Raggiolo, che è stata anche una "mairie" durante l'occupazione napoleonica dei primi anni del XIX secolo, viene aggregata ad Ortignano. L'economia locale vede aggiungersi alle tradizionali attività di pastorizia e raccolta delle castagne la manifattura di cappelli di paglia e, nel Novecento, la piccola industria tessile e meccanica.