Il comune di Orciano Pisano si trova in provincia di Pisa, ad un'altitudine di 122 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 600 abitanti. All'interno del piccolo borgo, le cui origini si fanno risalire al Medioevo, si può visitare la chiesa di San Michele Arcangelo, ristrutturata a seguito di un sisma nel 1847.
Con il nome di "Ursiano", l'odierno comune è presente come castello probabilmente già nell'VIII secolo, come dimostrano alcuni atti ritrovati presso l'Archivio Arcivescovile di Pisa. Il suo toponimo è di origine longobarda. L'attuale denominazione, invece, appare per la prima volta in un diploma imperiale del 1017. I continui carteggi tra il vescovado pisano e la chiesa di San Michele, ancora presente nel centro, dimostrano che i secoli dopo il Mille collocano il borgo sotto l'egemonia di Pisa.
Si può quindi facilmente presupporre che Orciano faccia parte della nutrita schiera di comuni pisani che abbia aderito alla dominazione fiorentina nel 1406. Coinvolto nella ribellione del 1494, con cui Pisa ha dato l'ultimo colpo di coda prima di cedere a Firenze, il borgo vede crescere sensibilmente l'importanza economica e politica della sua chiesa sul finire del secolo.
Nel Seicento anche Orciano viene decretato feudo e concesso come marchesato a Roberto degli Obizzi, padovano che si è distinto come cavallerizzo presso la corte dei Medici. Durante il periodo del marchesato, protrattosi fino alla fine del XVIII secolo, la popolazione raggiunge e supera i duecento abitanti. Orciano diventa comune nel 1783, quando a seguito della morte dell'ultimo Obizzi ritorna in mano ai Lorena. La nuova famiglia granducale, che ha sostituito quella dei Medici, ha nel frattempo avevano soppresso i feudi con le riforme del 1776. Posto prima sotto il Vicariato di Lari e poi quello di Rosignano, il centro assume la sua denominazione di "Orciano Pisano" solo nel 1862.
Uno degli episodi più drammatici della storia del paese è legato la terremoto del 1846. Le ripercussioni sul territorio sono notevoli ed alla fine Orciano risulta uno dei comuni più colpiti, perdendo una buona parte dell'abitato e dei suoi edifici antichi. I superstiti, per un certo periodo, sono addirittura costretti a sistemarsi nella chiesa di San Michele. Nel 1927 Orciano perde la sua autonomia comunale e viene accorpato a quello di Santa Luce. Solo nel 1957, a seguito di una serrata battaglia burocratica, gli orcianesi si riapproprieranno del loro statuto indipendente.