Murlo Toscana

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Murlo

Murlo Toscana

Il comune di Murlo è un antico borgo medievale che dalle Colline Metallifere domina il torrente Crevole. Posto a 20 km da Siena e ai confini con Lazio ed Umbria, Murlo ha un'altitudine di 294 metri s.l.m. e una popolazione di circa 2000 abitanti.

Nel comune di Murlo, si possono ammirare l'omonimo Castello risalente all'XI secolo d.C., la chiesa di San Fortunato e il Palazzone. Nelle vicinanze sorge l'area archeologica di Poggio Civitale, dove sono stati ritrovati reperti di architettura risalente all'epoca etrusca. Le prime tracce d'insediamenti a Murlo risalgono appunto a questi antichi abitanti della Toscana, che hanno popolato quest'area fin dal VII secolo a.C.. A Poggio Civitale sono stati rinvenuti i resti di due edifici, appartenuti uno all'epoca ellenistica e l'altro a quella arcaica, e una notevole quantità di reperti, conservati nel Museo Civico Archeologico di Murlo.
Agli inizi del XII secolo Murlo è un feudo del conte Ugolino di Ranuccio Ardengheschi, che lo dona al vescovo Ranieri di Siena. Tale concessione è legittimata da una bolla pontificia di Clemente III, nel 1189, la prima testimonianza scritta riguardante il piccolo paese. Murlo manterrà la sua condizione fino alla soppressione dei feudi, decretata dal Granducato di Toscana ben otto secoli più tardi! Nell'arco di questo periodo il borgo è stato oggetto di aspre contese tra vescovado e comune di Siena, messe a tacere solo alla fine del XIV secolo, quando ne viene legittimato il parziale possesso da parte di Siena.
Come moli altri centri senesi, a metà del XVI secolo Murlo subisce l'occupazione delle truppe imperiali di Carlo V, che lo devastano e derubano di ogni ricchezza. Fortunatamente, il suo status di possedimento vescovile ne privilegia le sorti. Invece di decadere politicamente ed economicamente, come la maggior parte dei comuni della Repubblica Senese, riesce a passare indenne attraverso l'epoca della dominazione granducale. Solo il decreto di Leopoldo II, nel 1749, con il quale vengono aboliti tutti i feudi, lo pone in condizione di uguaglianza con i comuni limitrofi.
Oltre che dai boschi e dalla ricca campagna, Murlo ha tratto giovamento dai suoi numerosi giacimenti minerari, attivi fino all'inizio del XX secolo. Nella zona di Murlo si sono estratte per secoli la lignite, la manganese, la calcopirite e il gesso. Tale è l'importanza di queste attività che per trasportare i minerali verso il capoluogo viene costruita anche una piccola ferrovia. Inoltre nell'area sono comprese anche le cave di serpentina, con la quale è stato costruito anche il Duomo di Siena, e di breccia, ancora oggi in funzione. Il crollo dell'attività mineraria è stato causato dallo spopolamento che hanno subito i paesi rurali della Toscana, in seguito al fenomeno dell'industrializzazione dei grandi centri.

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