Montieri Toscana

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Montieri

Montieri Toscana

Il comune di Montieri, le cui origini si fanno risalire all'età etrusca, è una zona famosa già in quell'epoca per l'estrazione del rame, tant'è che il nome Montieri significa Monte del Rame. In questo comune grossetano di 1000 abitanti si possono visitare il castello di Montieri e le chiese di San Francesco e San Giacomo.

Le testimonianze del fatto che il territorio è stato un importante centro estrattivo dell'epoca etrusca sono molteplici. Sono state infatti ritrovate molte "loppe fusorie" intorno al capoluogo, molto simili a quelle della più nota area di Populonia, città che ha sicuramente dominato la zona di Montieri. Nei paraggi è possibile visitare anche il cunicolo della "Buca delle fate", una delle tante gallerie scavate dagli etruschi nella loro incessante ricerca di metalli da lavorare.
Il nome di Montieri fa la sua comparsa nelle notizie documentarie a partire dal 973. In quell'anno si attesta come un dominio del feudatario imperiale Lamberto degli Aldobrandeschi, ceduto al prete Ropprando. Entrambi i nomi denunciano l'origine longobarda delle prime signorie instauratesi nel territorio. Dopo il Mille l'area entra a far parte dei possedimenti del vescovado di Volterra, ma è già nelle mire della Repubblica Senese.
Nel XII secolo i Senesi hanno infatti iniziato a battere moneta propria e ciò li ha indotti ad interessarsi di territori ricchi di metalli preziosi come quello di Montieri. Il centro entra perciò in una disputa che vede coinvolte Siena, Massa Marittima e la curia volterrana, distratta nel frattempo dai dissidi interni alla consorteria dei Pannocchieschi, della quale fa parte. Alla vicenda si interessa anche l'imperatore Federico II, ma una soluzione vera e propria si ha solo nel 1326, con l'annessione di Montieri nella Repubblica di Siena.
Nel XIV il piccolo borgo fortificato viene anche assaltato e devastato dalle truppe mercenarie inglesi capitanate da John Hackwood. La rocca e le mura vengono ripristinate nel 1371 per iniziativa degli stessi abitanti. Intorno al XV secolo inizia la lenta fase di decadenza del comune, la cui importanza economica dovuta alle miniere declina con il passare degli anni. A metà del Cinquecento Montieri entra a far parte del Granducato di Toscana, dopo l'occupazione iberico-medicea dei territori senesi. Del castello si conservano ormai solo alcune torri, una delle quali è il campanile che sorge tra la chiesa ed il municipio, ed il cassero medievale.

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