Il comune di Montelupo Fiorentino, di fondazione medievale ma dalle chiare origini preestrusche, si trova in provincia di Firenze ed ha una popolazione di circa 11.000 abitanti. I punti di forza della sua economia sono la produzione del vino Chianti e delle ceramiche.
Presso il comune di Montelupo Fiorentino, di origine etrusca, si possono visitare la Torre dei Frescobaldi XIV secolo, la Villa Medicea dell'Ambrogiana, ricca di opere d'arte ed arredi di prestigio, e la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dove si conserva un'opera raffigurante "la Madonna con il Bambino ed i Santi".
Il territorio di Montelupo è compreso in un'area molto interessante dal punto di vista archeologico. Gli scavi effettuati nella zona negli anni '70 hanno infatti portato alla luce numerose testimonianze risalenti al Paleolitico, al Mesolitico e alle prime civiltà primitive del Neolitico e dell'Età del Ferro. Sono inoltre accertate le presenze etrusche e romane.
Come la gran parte dei comuni toscani, tuttavia, Montelupo fa risalire la sua fondazione alla costruzione di un castello in epoca medievale, ristrutturato e ingrandito dai Fiorentini nel 1204. In quest'epoca il centro si specializza già nella produzione di ceramiche smaltate, che tra il 1490 e il 1540 vivrà la sua epoca d'oro. L'abitato, che si è sviluppato intorno all'antica ma ancora presente Prioria di san Lorenzo, viene ulteriormente fortificato nel XIV secolo, sebbene il flagello della peste incida notevolmente sul blocco dell'espansione demografica del borgo. Montelupo si configura sempre più progressivamente come un'appendice produttiva di Firenze, che esercita il suo dominio sul piccolo e ricco centro artigianale coinvolgendolo nelle sue vicende storiche.
Nel Seicento la produzione della ceramica si diversifica per venire incontro a nuove esigenze di mercato: da un lato vi sono le commissioni dei Medici, che richiedono decorazioni di altro pregio, vasellame per la chiesa di Santa Maria Novella o i pavimenti per le loro ville; dall'altro si intensifica anche la più economica e pragmatica produzione popolare. Il settore va in crisi nel XVII secolo, ma l'incessante attività dei mastri ceramisti è riuscita a far si che questa forma di artigianato non scomparisse, per potersi poi riprendere dall'Ottocento in poi, e rimanere il fiore all'occhiello di questo centro toscano.