All'interno di Montale, comune in provincia di Pistoia con circa 10000 abitanti, si possono ammirare i resti del castello di Montale Alto, la pieve di San Giovanni Evangelista e la romanica abbazia di San Salvatore. Il comune è situato lungo la Valle dell'Ombrone e si sviluppa su pianura e collina.
In origine Montale è un centro fortificato eretto dalla città di Pistoia nel corso delle sue lotte contro i feudatari conti Guidi, attestati nella rocca di Montemurlo e da sempre fermi detentori del controllo della vallata lungo la quale scorre l'Ombrone. Il nuovo borgo viene affidato in signoria ai Cancellieri. Già nel 1303 i Fiorentini si impossessano del castello, al termine del conflitto tra i guelfi "neri" di Firenze e quelli "bianchi" di Pistoia. Le mura vengono abbattute e non verranno più ricostruite.
Intorno al nucleo originario si sviluppa così un ulteriore abitato, che si sottomette formalmente a Firenze nel 1351, divenendo sede di una podesteria che comprende anche il territorio di Agliana, con la quale Montale si avvicenda come capoluogo. Il XV secolo del comune è però sconvolto da una sanguinosa guerra civile tra i sostenitori dei Panciatichi, famiglia che si era distinta nel Trecento nelle operazioni di difesa dei castelli dell'Alta Montagna pistoiese, e quelli degli antichi signori, i Cancellieri.
I tumulti terminano e riprendono a più riprese e hanno fine solo nel 1539, all'inizio dell'epoca granducale. Con le riforme del 1775, volute dal Granduca di Lorena, Montale diventa una "comunitas" autonoma, comprendente ancora Agliana. La sua attuale fisionomia territoriale è frutto del distaccamento prima di Cantagallo, nel XIX secolo, e poi della stessa Agliana, avvenuto nel 1913. Nel secondo dopoguerra Montale ha vissuto lo sviluppo industriale, trainato dal settore tessile.