Molazzana Toscana

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Molazzana

Guide ed informazioni per le vacanze ed il turismo

Molazzana Toscana

Il comune di Molazzana, ad un'altitudine di 474 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 1000 abitanti. Nelle immediate vicinanze del capoluogo si possono visitare il castello e la chiesa dei Santi Lorenzo e Stefano a Cascio e la chiesa di San Frediano a Sassi.

Il primo cenno documentario sull'esistenza di Molazzana risale ad una carta del 1105. In questo periodo l'attuale capoluogo è sottoposto alla giurisdizione del piviere di Gallicano, a sua volta facente capo prima ai signori di Careggine e poi alla famiglia dei Porcaresi. Dal 1308 entra in possesso del territorio la Repubblica di Lucca, che decide per il suo smembramento in due unità territoriali differenti, assegnate ai vicariati di Barga e di Camporgiano.
Il secolo successivo è segnato dall'arrivo nel lucchese degli Estensi, richiamati dagli stessi suoi abitanti per porre fine ad un'epoca di violenze e caos istituzionale. Molazzana viene aggregata al Ducato di Modena una prima volta nel 1430, ma ufficialmente solo nel 1451, quando l'affermazione degli Estensi è sancita da un diploma di Niccolò V. il territorio del comune viene nuovamente riunito ed affidato alla vicaria di Trassalico.
Nel periodo di pontificato di Leone X, figlio del celebre Lorenzo de' Medici (detto "il Magnifico), Molazzana passa sotto la dominazione fiorentina. Alla morte del Papa, avvenuta nel 1521, il Ducato di Modena si impossessa nuovamente dell'area e nel 1839 Francesco IV sopprime il comune unendolo a quello di Castelnuovo. Molazzana riguadagnerà il suo status municipale nel 1860, grazie all'annessione al neonato Regno d'Italia.
Inizialmente entra a far parte della provincia di Massa Carrara, per poi essere spostata sotto Lucca nel 1923. Durante la Seconda Guerra Mondiale il comune è uno dei più colpiti dai combattimenti tra nazifascisti ed angloamericani lungo la Linea Gotica, una sorta di confine tra territori occupati e quelli liberati lungo il quale si sono susseguiti stragi e bombardamenti. Fortunatamente le antiche fortificazioni hanno resistito all'urto della guerra. Oggi si può ancora ammirare parte della fortezza di Cascio, realizzata nel 1615 per volere di Alfonso III, della quale sono ancora visibili due porte, un tratto di mura e due torri. Anche il capoluogo conserva tratti dell'antico castello del XV secolo.

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