La Lunigiana è un'area al confine con la Garfagnana, compresa tra le provincie di Massa Carrara e La Spezia. È una terra che raccoglie elementi caratteristici dei paesaggi liguri, toscani ed emiliani, senza che nessuno dei tre prevalga sull'altro in maniera decisiva.
La Lunigiana è caratterizzata da un variegato paesaggio naturale che risente della sua vicinanza all'Appennino Toscoemiliano e alle
Alpi Apuane, che la chiudono in una vallata attraversata dal fiume Magra e dai suoi affluenti.
Questo territorio offre quindi numerose possibilità di scelta a chi lo esplora. Si può puntare sulle sue bellezze naturali, dai parchi ai laghi, dalle grotte ai prati fioriti, oppure si può decidere di visitare i numerosi borghi medievali, i castelli o gli importanti siti archeologici che testimoniano i vari insediamenti umani che si sono succeduti e il transito dei pellegrini sulla rotta della storica via Francigena.
Si può infine optare per le vie dell'antica civiltà rurale lunigiana, attraversando i pascoli di montagna attraverso le mulattiere cosparse di maestà, termini e fonti o inoltrandosi per i castagneti, che si affacciano dai terrazzamenti abilmente realizzati dai contadini lunigiani.
Il nome dell'area deriva da
Luni, città fondata dai Romani nel 177 a.C. in prossimità del fiume Magra, dalla quale partirono alcuni dei coloni che occuparono le aree delle Alpi Apuane e della
Versilia, dopo la deportazione dei Liguri.
Con la caduta dell'Impero Romano fu saccheggiata dai Vandali e occupata dagli Ostrogoti e successivamente da Bizantini, Longobardi e Franchi. Sotto il dominio di questi ultimi, all'epoca di Carlo Magno (VIII-IX secolo), il territorio della Lunigiana fu assegnato agli Adalberti.
Intorno al Mille la Lunigiana era un'amministrazione ed una potente diocesi che raggruppava sotto la sua giurisdizione centri del ligure, dell'alta Toscana e dell'attuale provincia di Parma. Intorno al XII secolo gli Adalberti presero il nome di Malaspina e, nel 1220, la famiglia si divise in due rami. Vennero allora fondati i due feudi di Mulazzo e Filattiera, sempre fedeli agli imperatori tedeschi. Solo una piccola parte della Lunigiana apparteneva invece, sempre per volontà della corona tedesca, ad un rappresentante degli Estensi, famiglia emiliana.
La Lunigiana fu poi terra contesa da Genovesi, Lucchesi, Pisani, Fiorentini, Parmigiani e Milanesi. Dopo il Congresso di Vienna del 1814 fu spartita tra il Regno di Sardegna, sotto il dominio dei Savoia, e i Ducati di Modena e di Parma, prima che l'Unità d'Italia riportasse l'intera zona sotto un'unica bandiera.
Ancora oggi, lungo il territorio della Lunigiana, è possibile individuare la traccia del passaggio della
Via Francigena, una grande strada percorsa da pellegrini e commercianti che dal nord Europa si spingevano verso Roma. Dichiarata nel 1994 "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa", è ritenuta un tracciato sviluppato dai Longobardi, originariamente chiamato via di Monte Bardone, che garantiva le comunicazione con la capitale Pavia.
Nacque principalmente per evitare alle carovane longobarde di percorrere le strade ad est, controllate dai nemici Bizantini, e ad ovest, lungo il tratto costiero ligure dove ai loro tradizionali rivali si aggiungevano i pericoli delle incursioni piratesche. L'impaludamento di larghe aree della Maremma aveva inoltre reso impraticabile la via Aurelia per coloro che si volevano mettere in marcia verso Roma.
Nel IX secolo la strada prese il suo attuale nome per rimarcare il dominio dei Franchi. Lungo la via, nel corso dei secoli furono fondati monasteri ed abbazie, a rimarcare la natura "spirituale" di quel percorso, sebbene fosse un collegamento importante anche per i commerci e il controllo politico su Roma da parte del Sacro Romano Impero.