Il comune di Marliana si trova un provincia di Pistoia, ad un'altitudine di 496 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 3000 abitanti. All'interno dei suoi confini si possono visitare le chiese di San Niccolò, di Sant'Antonio Abate e il castello medievale.
Gli scavi archeologici effettuati in località Casore hanno evidenziato la presenza umana sul territorio di Marliana almeno a partire dal III secolo a.C., ma è ragionevole pensare che l'area sia stata abitata fin dalla preistoria e successivamente colonizzata dai Liguri e dai Romani. Di questi sono state rinvenute quattro monete all'interno della tomba di Casore, scoperta piuttosto casualmente nel 1930. Si ritiene inoltre che l'antica via che transita vicino al centro, portando ai valichi di montagna, sia stata percorsa da Annibale, diretto a Roma con il suo esercito.
Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Marliana si trasforma in uno dei baluardi difensivi dei Bizantini, per fronteggiare le invasioni barbariche che minacciano di tagliare i collegamenti tra l'Esarcato di Ravenna e Roma. In età comunale successivi si impone nell'area la città di Pistoia, che ne fa uno dei suoi presidi militari lungo il confine con i domini di Lucca. il castello ha subito ripetuti assalti, come quello del 1177, quando viene devastato da Montecatini. Nel 1319 la rocca è invece occupata dal signore lucchese Castruccio Castracani e viene poi riconquistata da Pistoia.
A partire dall'inizio del XV secolo Firenze si impone sul comune di Pistoia e, quindi, annette a sé Marliana e tutti gli altri suoi territori. È grazie alla repubblica, successivamente trasformatasi in Granducato di Toscana, che il suo territorio vive per la prima volta un periodo di pace e stabilità politica, interrotto solo dall'occupazione napoleonica di inizio Ottocento. Nel XIX secolo il fenomeno dello spopolamento dei comuni di campagna trasforma questo centro agricolo-pastorale in una rinomata località di villeggiatura.