Il comune di Lucignano, con i suoi quasi 3500 abitanti, si trova in provincia di Arezzo. Il capoluogo su un rilievo opposto a quello dell'antica Fortezza Medicea, posta a dominio della Val di Chiana ad un'altitudine che supera i 400 metri s.l.m. . Nel comune si possono visitare anche la chiesa di San Francesco e la Collegiata.
Il nome della città ci ricorda i suoi fondatori, la famiglia romana dei Licinia, e il successivo arrivo di Lucio Silla, che la conquista nel I secolo a.C. . Compare in alcuni atti della badia di Agnano in Val d'Ambra a partire dall'XI secolo. Tuttavia la sua storia, fino al XIII secolo, non è molto ben documentata. Si può solo immaginare che sia stato un libero comune o comunque un piccolo villaggio, ma in ognuno dei due casi i suoi territori sono stati in qualche modo controllati dalla curia vescovile aretina.
Nel corso del XIII e XIV secolo si sono avvicendate al potere su Lucignano Siena, Arezzo, Firenze e Perugia. Da quest'ultima, subentrata nel 1336, il comune ha ereditato il suo attuale stemma comunale. Intorno al 1390 Siena, con l'aiuto dell'esercito milanese di Gian Galeazzo Visconti, si attesta al dominio dell'area. Lucignano rimane sotto l'egida della città del palio fino al 1553, quando la città viene conquistata da Firenze e posta, in concomitanza con Monte San Savino, a capo di un vicariato.
Il dominio dei Medici, soprattutto nel Cinquecento, è segnato da notevoli interventi all'urbanistica della città, con particolare attenzione alla già citata Fortezza Medicea. Queste opere sono volute soprattutto dal Granduca Cosimo I, nell'ambito di una pianificazione difensiva dei suoi domini nell'aretino ben più vasta. Sorgono sulla scia di questi lavori anche il santuario della Madonna della Querce, attribuito al Vasari (1568), il monastero dei frati Cappuccini (1580), la chiesa della Misericordia (1582) e la Collegiata (1594). Per ciò che riguarda la fortezza, la stabilità politica del Sei-Settecento ne fa decadere l'importanza. Viene lasciata all'abbandono incompiuta ed oggi è solo parzialmente visibile.