Il comune di Larciano si trova in provincia di Pistoia ed ha una popolazione di 6000 abitanti circa. Al suo interno è situato l'omonimo castello, che ospita al suo interno un piccolo Museo Archeologico. La storia di Larciano ruota da sempre intorno a quella di questa fortezza.
Il castello di Larciano è menzionato come feudo dei conti Guidi a partire dal X secolo. Questa potente signoria feudale si vede riconfermare il proprio dominio a più riprese, come si può evincere dai diplomi imperiali di Enrico IV e Federico II. Nel 1225 Larciano viene acquistato dal libero comune di Pistoia insieme a Cecina, Casi e Collecchio, diventando uno dei bastioni difensivi più importanti del versante occidentale del Montalbano, controllato da Pistoia.
Già nel 1302 il borgo subisce una prima occupazione ad opera dei guelfi fiorentini, in lotta contro i ghibellini pistoiesi. Nel 1310, perciò, Pistoia è costretta a riacquistare una seconda volta il castello. Nel 1391, nonostante Firenze e Pistoia siano ormai alleate, l'importanza strategico-militare della fortezza si accresce ulteriormente. In questo periodo, infatti, Larciano è chiamato a frapporsi tra la Toscana dominata dalla repubblica e le truppe milanesi inviate da Galeazzo Visconti.
Quando nel 1401 tutto il contado pistoiese è definitivamente integrato nei confini della Repubblica Fiorentina, Larciano diventa la sede di una delle quattro podesterie nelle quali è diviso il territorio. In seguito viene accorpato alla podesteria di Serravalle, che con il riordino territoriale del 1772, voluto dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, diventa la sede unica. Sempre nell'ambito di queste riforme nasce la "comunitas" di Lamporecchio, nella quale è insertio anche Larciano, che otterrà la sua definitiva autonomia solo nel 1897. Il comune attuale comprende, oltre a Larciano Castello e san Rocco (dove ha sede il municipio), i borghi di Biagiotti, Biccimurri, Castelmartini e Cecina.