Il comune di Giuncugnano, posto ad un'altitudine di 880 metri s.l.m., è il più alto della provincia di Lucca, ed ha una popolazione di circa 600 abitanti. Il suo territorio, oltre ad offrire paesaggi e splendidi sentieri per le escursioni, conserva le chiese di Sant'Andrea Apostolo e Sant'Antonino Abate e l'oratorio della Madonna di Sommocampo.
Il centro di Giuncugnano è situato lontano dalle principali vie di comunicazione che hanno fatto la fortuna di altri comuni della Garfagnana e della Toscana in generale. Sin dagli albori della sua nascita l'abitato è stato circondato da un'area boschiva composta da castagni, faggi e querce. Se questi costituiscono all'epoca una risorsa di importanza vitale, principalmente per la loro ricchezza di legname e selvaggina, è altrettanto vero che hanno tagliato fuori il borgo dalle grandi rotte commerciali che hanno attraversato la valle lucchese.
Il primo documento riguardante Giuncugnano è dell'VIII secolo d.C. ci informa dell'esistenza delle località di Capoli e Magliano. È dato per certo che in quel periodo Giuncugnano si presenti un territorio frazionato in sette differenti piccoli agglomerati ben distinti tra loro. Tra i popoli antichi, è stato quello Longobardo che ha lasciato le tracce più visibili del suo passaggio.
L'antica dominazione delle signorie di questa stirpe, discesa in Italia a seguito delle invasioni barbariche, si è spezzata intorno al Mille, quando ha preso possesso dell'area la Repubblica di Lucca. La posizione sfavorevole del centro si trasforma in quegli anni in una benedizione, sottraendolo alle violente battaglie con le quali Lucchesi, Fiorentini ed Estensi si sono contesi i territori della Val di Serchio e della Garfagnana.
Il lungo periodo di violenze e guerre, che ha fine solo intorno alla metà del XV secolo, si conclude con il passaggio di Giuncugnano al Ducato di Modena. Insieme al piccolo stato emiliano, il comune attraverserà l'età moderna fino all'invasione napoleonica, quando l'area è occupata dai francesi, che fondano in Toscana il Regno d'Etruria. Restituito agli estensi con il Congresso di Vienna del 1815, Giuncugnano nel 1859 entrerà a far parte, insieme agli altri comuni del lucchese, del neonato regno d'Italia.