Il comune di Gambassi Terme occupa un'area della provincia di Firenze abitata fin del neolitico. È un'antica "terra di passo", sorta sulle grandi vie di comunicazione etrusche e romane e in prossimità della via Francigena, percorsa dai pellegrini nel Medioevo. Il centro è posto ad una altitudine di 332 metri s.l.m. ed ha una popolazione di 4.500 abitanti.
Le schegge lavorate in diaspro rosso, trovate in alcune località del comune (Gambassi, Camporbiano, Boscotondo, Santa Cristina), testimoniano la presenza dell'uomo preistorico nel gambassino. Tuttavia, un vero e proprio stanziamento rilevante e popoloso si ha solo in epoca etrusco-arcaica, intorno al VII secolo a.C. La stabilità degli insediamenti umani nella zona di Gambassi si protrae fino al III secolo d.C., sotto l'egida dei Romani. Numerose sono le testimonianze riportate alla luce grazie agli scavi archeologici: tombe, reperti ellenico-etruschi e tardo-romani.
La documentazione che ci permette di risalire all'esistenza, durante il meidoevo, del castello di Gambassi risale al 1037. Si tratta di un atto di donazione di Guido del fu Ranieri, con il quale concede al vescovo di Volterra parte dei suoi possedimenti nei pressi della costruzione. Con il tempo, altre donazioni faranno si che il castello di Gambassi diventi proprietà dei vescovi volterrani fino alla fine del XII secolo. Tra il 1172 e il 1183, sorge a fianco della rocca del vescovo un "castrum novum", un piccolo centro che si organizza quasi subito in un comune.
A Gambassi, nel XIII secolo, si eleggono autonomamente "rettori". Nonostante questo si tratta un'epoca molto travagliata per i gamabassini, prima al centro della violenta lotta tra il popolo e la nobiltà rurale, poi oggetto di contesa tra il comune di San Gimignano e il vescovato volterrano. In relazione a questi ultimi, piuttosto cruenti sono gli scontri tra vescovato e comune avvenuti nel 1230 e tra il 1278 e il 1281. Queste guerre vengono a cessare con l'assorbimento del castello di Gambassi nella giurisdizione del contado fiorentino, avvenuto nel 1294.
Gambassi viene elevato la rango di Podesteria nel 1322. Di questo periodo sono stati rinvenuti i resti di una vetreria medievale, che hanno offerto l'occasione per approfondire lo studio di uno dei punti cardine dell'economia locale, ovvero l'attività del "bicchierai" di Gambassi. Esercitata tra il XII ed il XVI secolo, la fabbricazione del vetro ha trovato nell'area di Gambassi ed in quelle limitrofe un vero e proprio "terreno fertile". Sono infatti presenti boschi, che forniscono materiale per le fornaci e ceneri vegetali e i giacimenti di sabbia e minerali quarziferi, di cui necessita questo tipo di produzione.
Recentemente, per l'esattezza dal 1977, Gambassi ha cambiato nome e per valorizzare la presenza delle terme nel suo territorio. Le terme di Gambassi, aperte nel 1974, offrono un acqua sorgiva ad alta mineralizzazione, con valore terapeutico e curativo scientificamente provato.