Il comune di Fucecchio si trova in provincia di Firenze ed ha una popolazione di 20000 abitanti. Terra natale del celebre giornalista Indro Montanelli, ha dedicato al suo illustre concittadino il Palazzo della Volta. Al suo interno è stato riprodotto l'ufficio in cui Montanelli ha lavorato per anni.
Le origini della città sono legate ai conti Cadolingi, potente casata pistoiese, giunta in quei luoghi per ritrovare prestigio e potere che erano stati loro sottratti dall'ascesa del vescovo di Pistoia. A Fucecchio, scelto per la sua posizione di equidistanza dalle grandi città toscane, i Cadolingi stabiliscno il fulcro della loro nuova signoria territoriale. In questa terra ricca di comunicazioni stradali e fluviali, i nobili pistoiesi fanno erigere, intorno al Mille, il castello di Salamarzana. La struttura affianca la chiesa di San Salvatore, presente dalla metà del X secolo, e Borgonuovo, un piccolo centro dal quale si sarebbe sviluppata l'odierna Fucecchio.
Sempre nell'XI secolo i Cadolingi fondano un monastero benedettino, che accumula fin da subito ingenti ricchezze, tanto che nel 1086, passato all'ordine Vallombrosano, viene posto sotto il controllo diretto della Santa Sede da Gregorio VII. Il monastero si trasferisce poi sulle alture intorno al castello per sfuggire alle continue alluvioni dell'Arno. Con la scomparsa dei Cadolingi, nel 1113, diviene il punto di riferimento istituzionale fino a quando, verso fine secolo si costituisce il Comune. Il secolo successivo segna il declino definitivo del convento e l'espansione demografica verso l'Arno del castello.
Nel 1314 Fucecchio cerca di divincolarsi dal dominio lucchese, finendo poi con il sottomettersi a Firenze, nel 1330. Poco dopo il castello e gli altri centri vicini vengono flagellati da un'epidemia di peste che ha segnato il calo demografico di gran parte dell'Europa, intorno alla metà del XIV secolo. A ciò si unisce lo spopolamento dovuto alle numerose guerre tra i grandi comuni toscani, che nel caso di Fucecchio si traduce nell'abbandono di interi villaggi ed aree rurali.
Il ripopolamento avviene nel Cinquecento, con l'arrivo di grandi proprietari fiorentini che acquisiscono terre a basso costo. Tra questi figurano anche i Medici. Con la nuova crescita demografica si realizza anche l'ampliamento di antichi luoghi di culto e la costruzione di nuove chiese. Tra il XV ed il XVII secolo nascono l'Oratorio della Vergine della Ferruzza, quelli di San Rocco dentro e fuori le mura e il Convento francescano della Vergine.
Il Settecento, con l'avvento dei Lorena, dà una nuova spinta alla crescita di Fucecchio, che recupera antichi terreni agricoli impaludati e beneficia della privatizzazione di un terzo delle proprietà comunali.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, il paese subisce gravi bombardamenti, che causano la distruzione della Torre di Castruccio, originaria del Trecento, e ingenti danni al compenso fortilizio. La pagina nera delle vicende belliche del comune resta comunque l'eccidio dei 175 uomini, donne e bambini, avvenuto nei pressi del Padule ad opera dell'esercito nazifascista, nell'agosto del 1944. Fucecchio, nell'immediato dopoguerra, vive una vera e propria "rivoluzione industriale", con lo sviluppo dei settori conciario e calzaturiero.