Castello Malaspina

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Castello Malaspina

Castello MalaspinaIl Castello Malaspina Ŕ la costruzione che pi¨ di tutte attesta l'epoca di dominio del casato toscano su Fosdinovo, dove sorge, e sulla Val di Magra. ╚ infatti ancora oggi proprietÓ della famiglia Malaspina e, di conseguenza, si presenta in ottime condizioni ed aperto al pubblico.

L'origine di questo complesso risale agli anni a cavallo tra l'XI ed il XII secolo, un'epoca durante la quale si avvicendano al potere di Fosdinovo varie famiglie aristocratiche ed il vescovo di Luni. Allora la rocca non ha ancora assunto tuttavia la sua attuale conformazione, che si deve all'intervento di Spinetta Malaspina. Il suo casato Ŕ giunto al potere nel territorio dopo una lunga serie di eventi che iniziano con la pace del 1306. In quell'occasione, ospite illustre del castello era stato Dante Alighieri, l'autore della Divina Commedia, al seguito della squadra di diplomatici incaricata di avviare il dialogo tra vescovado e consorteria di nobili locali.
Nel 1340 i Malaspina sono ufficialmente gli unici sovrani di Fosdinovo e il capostipite Spinetta il Grande avvia le opere di ristrutturazione ed ammodernamento della rocca, rafforzandone la potenza come bastione difensivo. In etÓ moderna i Malaspina non rimangono insensibili al fascino del Rinascimento ed organizzano nuove ristrutturazioni. Queste sono volte a conferire al castello connotazioni che lo avvicinino alla grandezza delle dimore signorili dell'epoca. Quindi le modifiche riguardano soprattutto l'interno: viene sistemato un cortile e i saloni sono fatti abbellire da varie decorazioni.
Anche il Castello Malaspina viene inserito nella leggendaria lista dei manieri popolati da fantasmi. La storia che ci tramanda la tradizione popolare narra della marchesina Bianca Maria Aloisia Malaspina, che entr˛ in conflitto con la famiglia a causa di una sua malvista relazione con un'umile stalliere. Fuggita dal convento di Santa Croce del Corvo, dove era stata rinchiusa dai genitori dopo aver rifiutato di sposare un nobile, la giovane venne infine uccisa dal padre in maniera atroce. Questi la fece murare viva insieme ad un cane e ad un cinghiale. Il primo animale simboleggia l'amore e la fedeltÓ della ragazza al suo amato stalliere, mentre il secondo rappresenta la sua ribellione contro i genitori.
Secondo la tradizione il suo fantasma si aggira ancora per i locali del palazzo. Purtroppo questa storia inquietante e allo stesso tempo affascinante si abbatte contro i riscontri storici. All'epoca dei fatti (il monastero del Corvo era attivo nel XII secolo) i Malaspina non erano ancora proprietari della rocca ed inoltre le discendenti del casato che portano nomi simili a quello della ragazza sono vissute in etÓ moderna.
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