Chiamati anche le "Terre del Rinascimento", i comuni della Valdelsa, in provincia di Firenze, compongono un territorio ricco di storia, arte e natura, rinomato anche per la produzione di vini pregiati, olio di qualità, tartufo e prodotti agricoli di vario genere. Per la sua particolare posizione geografica centrale nella Toscana e prossimo alle città d'arte di riferimento la Valdelsa può essere l'ideale base di partenza per visite in tutti i luoghi turistici più apprezzati della regione.
Il Circondario Empolese-Valdelsa è anche un istituzione civica e politica, che nasce nel 1997, grazie ad una legge regionale, e comprende i comuni di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Montelupo Fiorentino e Vinci. Istituito come una "circoscrizione territoriale omogenea di decentramento amministrativo", esercita funzioni simili a quelle di una provincia ed altri compiti che le singole amministrazioni dei suoi comuni decidono di delegare al suo consiglio.
I paesaggi della Valdelsa sono principalmente dominati dalla campagna, in un'alternanza tra boschivi (nei quali spicca il cipresso, albero tipico del luogo), seminativi e colture tradizionali quali vite e olivo. Il tutto è completato dalla presenza di antichi borghi disseminati ovunque, che presentano le caratteristiche urbane tardo-antiche medievali delle loro origini e testimoniano il passaggio di antiche civiltà con resti e reperti dell'epoca etrusco-romana.
Nella parte settentrionale del circondario si dispiega l'area protetta del Montalbano, 16000 ettari di terra che abbraccia oliveti, vigneti, boschi di castagni e gli insediamenti dell'antico contado fiorentino. Più ad occidente si può visitare un'altra importante zona protetta. Si tratta del Padule del Fucecchio, una palude ricca di un patrimonio ornitologico che comprende quasi duecento specie di uccelli acquatici, che vi transitano durante le loro migrazioni o vi abitano tutto l'anno.
La Valdelsa è anche terra dalla grande tradizione artigianale. Sin dal Medioevo era ben avviato nel territorio un circuito di produzione di ceramiche, terrecotte e oggetti in vetro, che usufruivano della ricchezza di argilla del terreno lungo l'Arno, che forniva anche il mezzo di comunicazione ideale per i commercianti che volevano trasportare i loro prodotti finiti, per venderli in grandi città come Firenze e Pisa. Il grosso del dispiegamento di botteghe e fabbriche avvenne perciò lungo la zona di Montelupo Fiorentino, Capraia ed Empoli.
In generale, l'attività della produzione di terracotte fu il fattore di traino dell'economia dell'Empolese e della Valdelsa. Ad essa erano legato altri mestieri quali il boscaiolo, il cavatore di argilla, il fornitore di pietre per il colore, il trasportatore via fiume, e numerose altre figure legate al commercio, alla produzione o all'arricchimento dei prodotti (per esempio gli impagliatori di fiaschi).
Un'altra arte tipica della Valdelsa è quella della doratura delle cornici, erede della medievale tecnica della "foglia d'oro", che i falegnami, soprattutto nella zona del certaldese, si tramandano di generazione in generazione. Alle produzioni artigiane locali sono dedicate la "Festa Internazionale della Ceramica" e la rassegna "La Torre del Vetro", due eventi che si rinnovano ogni anno, rispettivamente in giugno e in luglio, a Montelupo Fiorentino.