Quello di San Domenico è un complesso conventuale che sorge a metà strada tra Firenze e Fiesole. Fu il luogo in cui visse e venne formato fra' Giovanni da Fiesole, noto agli amanti dell'arte rinascimentale con il nome di Beato Angelico.
Il convento sorse tra il 1405 e il 1406 per volontà di due frati di Santa Maria Novella, Giovanni Dominici e il vescovo di Fiesole Jacopo Altoviti. Quest'ultimo, però, non poté assistere al suo completamento, poiché morì nel 1403. Il convento fu abitato quasi subito dai domenicani, ma i lavori cessarono solo nel 1418. Due anni dopo il Beato Angelico dipinse sull'archetto d'entrata una "Madonna benedicente", la cui sinopia è stata riportata alla luce con i restauri del 1960, è affrescò un crocifisso nell'aula capitolare. Nel 1491 ripresero i lavori, con l'ampliamento del chiostro e la costruzione di un nuovo fabbricato, che divenne poi la biblioteca. Un nobile genovese che aveva preso i voti, Jeronimo Brignole, contribuì a fine Cinquecento alla costruzione del Noviziato Nuovo.
Il convento fu espropriato nel 1808, in seguito alla soppressione di tutti gli ordini religiosi voluta da Napoleone, nell'ambito della sua battaglia politica e personale contro i gesuiti. I nuovi proprietari lo trasformarono in un luogo di villeggiatura. Per riacquistarlo, nel 1879, i frati furono costretti a cedere due affreschi del Beato Angelico ai musei di Parigi e San Pietroburgo, mentre un altro era stato già trafugato dallo stesso Napoleone.
Del complesso fa parte anche la chiesa di San Domenico, costruita nella prima metà del XV secolo, grazie ad un finanziamento del nobile fiorentino Barnaba degli Agli, la cui famiglia contribuì notevolmente alla costruzione dell'intero complesso. Inizialmente aveva la pianta a navata unica e sei cappelle laterali. Nel XVII secolo fu aggiunto un portico su progetto di Matteo Nighetti, che disegnò anche il campanile. L'interno della chiesa venne decorato intorno al XVIII secolo. Si può ammirare, nella prima cappella a sinistra, un trittico del Beato Angelico, una delle poche opere del celebre pittore ancora presenti nel complesso.