Il comune di Dicomano, in provincia di Firenze, è una delle tradizionali terre di commercio della Toscana. Posto ad una altitudine di 162 metri s.l.m., vicino all'Appenino ma aperto su Mugello e Val di Sieve, ha una popolazione di circa 5000 abitanti.
La posizione favorevole del territorio di Dicomano e la sua vicinanza alle principali vie di comunicazione, lasciano ipotizzare che la presenza umana sulla zona abbia avuto inizio fin dalla preistoria. Sono comunque gli Etruschi ad edificare quello che in latino venne chiamato "Castrum Decumani", ovvero un borgo fortificato con ponti e torri, nei pressi del quale fu stabilito anche un presidio militare romano. La piccola città che si sviluppa in questi luoghi è percorsa da un'importante strada che conduce a Forum Livii (Forlì), smantellata ai tempi delle invasioni barbariche della penisola.
Nel Medioevo il borgo continua a progredire sotto tutti i punti di vista, sempre grazie alla sua collocazione che lo trasforma precocemente in un crocevia per le carovane di mercanti che fanno la spola tra Romagna e Toscana, oltre che nella "via del grano" che provvede al rifornimento di Firenze. La città non tarda ad accorgersene e in epoca repubblicana provvede a cacciare i feudatari di Dicomano e a distruggere i castelli di Belforte e Pozzo, impossessandosi del territorio.
Dal Trecento in poi, nasce sulla Sieve un importante cantiere navale, che rifornisce Pisa e Livorno, e sarà attivo per più di quattrocento anni. Nel XV secolo Dicomano cresce ulteriormente di importanza divenendo un Vicariato, ma è con l'avvento dei Lorena in Toscana che l'economia locale riceve una delle maggiori spinte. L'apertura della nuova forlivese, tracciata e costruita tra il 1824 e il '59 incrementa i traffici lungo l'asse Toscana-Romagna, a beneficio dei mercanti di Dicomano. Oggi il comune è ancora inserito nel tessuto economico industriale e commerciale, ma è anche un centro agricolo rilevante, che produce olio, vino, carni D.O.C. e castagne.
Il territorio di Dicomano possiede numerosi edifici dalla storia plurisecolare, come il neoclassico Oratorio di Sant'Onofrio e la Chiesa Romanica di Pieve Santa Maria, in cui sono custodite opere del Vasari e del Bronzino. In località Frascole, inoltre, si può visitare un importante sito archeologico composto dai resti dell'antica chiesa romanica di San Martino al Poggio e di un edificio etrusco e reperti databili dal VI secolo a.C. al I secolo d.C., tra i quali una pregevole stele funebre di tipo fiesolano.