Il borgo medievale di Cutigliano, posizionato nell'Appennino Tosco-Emiliano, si trova in provincia di Pistoia. Posto ad un'altitudine di 678 metri s.l.m., ospita il Palazzo Pretorio, la quattrocentesca chiesa della Madonna di Piazza e quella di San Bartolomeo.
Secondo la leggenda il paese di Cutigliano è stato fondato dai legionari romani di Catilina, in rotta dopo la sconfitta che il suo esercito ha subito nel 63 a.C. . Più logica sembra l'ipotesi che il primo borgo sia sorto intorno all'VIII secolo d.C. lungo la strada appenninica dell'Alpe alla Croce, importante raccordo tra la pianura pistoiese e Modena. Fino al XIV secolo l'area è posta sotto la giurisdizione di Lizzano, per poi passare sotto il diretto controllo della città di Pistoia.
Nei primi anni del Trecento i cutiglianesi hanno dovuto affrontare le mire espansionistiche di Castruccio Castracani, mentre nel 1330 il borgo è nuovamente minacciato dai ribelli della Valdinievole, piegati dal capitano Angiolo Panciatichi. La turbolenza dell'area convince Pistoia a correre ai ripari, istituendo nel 1368 il Capitanato della Montagna, sull'esempio dell'operato di Panciatichi. Al capitano viene affidato il compito di governare Cutigliano e nello stesso tempo fare il giro dei castelli circostanti assicurando così un presidio continuo della zona. Dopo alcune diatribe con Firenze si stabilisce che il capitano debba essere di parte guelfa.
Nel 1377, a quattro anni dall'insediamento del primo capitano a Cutigliano, viene acquistata una piccola porzione di territorio per costruire il Palazzo pretorio. La costruzione, in stile rinascimentale fiorentino, è tuttora presente, ma ha subito modifiche alle finestre del sottotetto, ridisegnate nel Settecento, e a quelle del piano terreno, rifatte nel 1930. Sulla facciata del palazzo si possono ancora vedere gli stemmi apposti nel corso degli anni dai vari capitani che si sono succeduti.
Il ruolo strategico di Cutigliano non viene a decadere con la sua annessione alla Repubblica Fiorentina, all'indomani della conquista di Pistoia di inizio XV secolo. Nel corso degli anni il comune ha seguito il destino del grande capoluogo, passando nel 1537 sotto il Granducato di Toscana, prima con i Medici e poi con la reggenza degli Asburgo-Lorena, fino all'Unità d'Italia del 1860.