Centro di arte e cultura in provincia di Siena, Colle di Val d'Elsa è una località di oltre 20000 abitanti, tra le colline lambite dal fiume Elsa. All'interno della città si possono visitare il Museo Archeologico "Bianchi Bandin", il Museo Civico e d'Arte Sacra, Palazzo Campana e il Palazzo Pretorio.
La nascita vera e propria della città è fatta risalire al Medioevo, sebbene si attestino presenze umane nell'area anche nel Neolitico, oltre che all'epoca etrusco-romana. I primi documenti che parlano di Colle di Val d'Elsa provengono dal X secolo. All'epoca si sono sviluppati i borghi autonomi di Santa Caterina, il Castello di Piticciano e il Piano, tutti sorti grazie alla via Francigena, una strada di collegamento con il nord percorsa da tutti i pellegrini e viandanti che si recano a Roma. I primi due borghi sorgono in zona collinare, mentre il terzo, più distaccato, è quello nel quale si sviluppa l'attività agricola.
È verso la fine del XII secolo che il territorio inizia a configurarsi come un soggetto politico autonomo, fino alla redazione dei primi statuti comunali, risalenti al 1307. A partire dal XIII secolo vengono anche realizzate le "gore", dei canaletti artificiali scavati dal corso principale del fiume Elsa. Lungo le gore sorgeranno prima mulini, cartiere e gualchiere, poi gli odierni impianti industriali.
Colle di Val d'Elsa è ricordata anche e soprattutto per una celebre battaglia avvenuta entro i suoi confini nel 1269. In occasione di tale scontro tra guelfi e ghibellini, fatale a questi ultimi, i Fiorentini ottengono una vittoria decisiva e cancellano l'onta della battaglia di Montaperti del 1260, dalla quale erano usciti vincitori Senesi e ghibellini. La battaglia di Colle Val d'Elsa disegna il definitivo assetto politico della Toscana, consolidando l'egemonia fiorentina e guelfa. Nel periodo successivo, dopo l'assedio senese del 1479 e le devastazioni ad esso dovute, il territorio della Val d'Elsa beneficia del processo di fortificazione che investe tutti i domini dei Medici.
Annesso al Granducato di Toscana ed elevato a diocesi da Clemente VIII, nel 1592, il comune vive un'epoca di intensi cambiamenti. Numerosi suoi cittadini si affermano infatti nei campi dell'arte, della letteratura, della giurisprudenza e nella corte fiorentina dei Medici. Dal XVIII secolo in poi, alla proverbiale industria cartiera, che nel 1645 conta su ben 18 stabilimenti lungo le gore dell'Elsa, si sostituiscono lentamente le attività di lavorazione del ferro e del vetro. Quest'ultima diviene nel corso degli ultimi secoli il fattore trainante dell'economia, grazie al quale Colle Val d'Elsa si è guadagnato nell'Ottocento i soprannomi di " Boemia d'Italia" e " Città del Cristallo".