Il Santuario della Verna è uno dei luoghi di culto più cari ai seguaci e ai fedeli di San Francesco d'Assisi, poiché sorge arroccato sulla montagna dove, secondo la tradizione, nel 1224 il santo ricevette le stimmate. Prima di giungervi si percorre un tratto a piedi che si affaccia sul paesaggio intorno alla vallata. Il santuario sorge infatti a 1128 metri sul livello del mare e domina tutta l'area del Casentino.
Si narra che Francesco d'Assisi, in compagnia del fedele frate Leone, stava attraversando il Montefeltro quando decise di fare una piccola deviazione per raggiungere una festa presso il castello di San Leo ed avere così la possibilità di incontrare gente e predicare il Vangelo. Fu in quell'occasione che avvenne l'incontro con Orlando Catani, il conte di Chiusi, che al termine della predica chiese ed ottenne un colloquio privato con quel giovane oratore che lo aveva molto impressionato. Dopo averlo conosciuto ed esserne rimasto impressionato favorevolmente, il conte offrì in dono al santo il monte della Verna.
Fu un luogo che Francesco gradì particolarmente e nel quale si rifugiava spessp a pregare e meditare in solitudine Nel 1224, quando già non era più a capo del suo ordine, il santo compì l'ultima delle sue visite al monte della Verna. Soddisfatto per aver ottenuto da Papa Onorio IV il riconoscimento, ma anche stanco ed ammalato, si era ritirato in quel luogo solitario per pregare. Fu allora che ricevette le stimmate, all'incirca intorno al 14 settembre.
Nel XIII secolo erano già iniziati i lavori di costruzione del convento. La chiesina di Santa Maria degli Angeli, voluta dallo stesso San Francesco, testimonia il primo nucleo dell'intero complesso. Originariamente era composto solo di capanne di legno, ma fu poi portato in muratura e venne consacrata la chiesa. Tra il 1348 e il 1568 fu eretta la Basilica Maggiore, dove si conservano tutt'oggi le terracotte di Andrea della Robbia e numerose reliquie. Nel 1604 venne eretta la Cappella degli Uccelli nel luogo dove, secondo la leggenda, numerosi volatili si riunirono per salutare la prima visita di Francesco sulla montagna.
Il santuario, articolato nel suo complesso e molto ben conservato, è circondato dalle bellezze naturali del monte Verna. Sorge infatti all'interno di un bosco di faggi, abeti, aceri e frassini. Una simile varietà di piante ed alberi si è conservata anche grazie alle abitudini dei francescani che dimoravano il Verna, usi a non sfruttare mai più del dovuto il suolo e le risorse circostanti al convento. La foresta, attraversata da percorsi trekking e alpinistici, è inserita dal 1994 nel Parco Nazionale del Monte Falterona, Campigna e delle Foreste Casentinesi.