Il comune di Chianni, all'interno del quale si possono ammirare il castello e le chiese di Santa Maria del Carmelo e di San Donato, si trova in provincia di Pisa. Sorge in Valdedera, ad un'altitudine di 284 metri s.l.m., ed ha una popolazione di circa 1500 abitanti.
Il toponimo "Chianni" potrebbe derivare dal latino "clanum", che può indicare sia una china o pendio che un "clango", terreno boschivo ideale per praticare la caccia. L'origine del primo popolamento di Chianni, tuttavia, è etrusca, come dimostrano le tombe ritrovate nel territorio del comune. Notizie documentarie del borgo si trovano negli archivi della città di Pisa e risalgono al 1086.
Castello di epoca longobarda a lungo conteso tra Pisa, Firenze e Volterra, nel 1288 giura fedeltà al vescovado di quest'ultima provocando la reazione dei pisani, che la riconquistano guidati da Guido di Montefeltro. A metà del XIV secolo, dopo una nuova ribellione contro la repubblica marinara, l'imperatore Carlo V consegna nuovamente al vescovo di Volterra il dominio sul borgo. Nel 1406 Chianni entra a far parte dei domini fiorentini.
La città prospera grazie alle sue miniere di allume, un solfato molto utilizzato nell'ambito dell'importante industria tessile toscana. È così che il paese si guadagna l'attenzione dei Medici, che nel 1629 ne fanno un marchesato, consegnato come feudo alla famiglia Riccardi di Firenze insieme ad altri territori. Tra i secolo XVII e XVIII il territorio è anche meta di pellegrinaggio presso il santuario della Madonna del Carmine, eretto sulla base dell'antica chiesa quattrocentesca di Santa Maria di Chianni.
A metà del secolo XVIII il santuario diviene un lazzaretto che ospita le vittime di una violenta epidemia di colera. A causa di tale evento la struttura subisce numerose modiche. Verrà ripristinata nella sua attuale fisionomia architettonica solo verso il 1930. Entrato nella Podesteria di Rosignano con le riforme leopoldine del 1776, Chianni vive le vicende del Risorgimento italiano e delle due guerre mondiali. Nel secondo dopoguerra le sue campagne si spopolano in direzione dei vicini centri industriali.
Famosa per le sue acque sulfuree, Chainni conserva ancora gran parte della struttura medievale, circondata da boschi di cerri, querce e castagni, che producono il "marrone di Rivalto", una qualità di castagne molto pregiata. La località di Rivalto, oggi frazione del comune, ha anche dato i natali al Beato Giordano da Rivalto, predicatore nato nel 1260 e morto nel 1311, all'indomani della sua chiamata a Parigi. Qui avrebbe dovuto conseguire il titolo di "magister", onorificenza che nel Medioevo viene attribuita ad insigni studiosi.