Il comune di Certaldo si trova in provincia di Firenze, ad una altitudine di 67 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 15000 abitanti. Nel comune abitò e morì lo scrittore Giovanni Boccaccio.
Le origini di Certaldo risalgono all'epoca etrusco-romana. Il nome derica dal latino "cerrus", che significa albero, e dal germanico "cerrus aldo", definizione di un'altura ricoperta di alberi. I primi documenti che ne attestano la presenza risalgono tuttavia al 1164, anno in cui l'imperatore tedesco Federico Barbarossa concesse il dominio su Certaldo ai Conti Alberti, che detennero il potere su quel territorio fino alla fine del XIII secolo. Già nel 1184, però, Alberto degli Alberti giurò fedeltà a Firenze, dopo essere stato imprigionato con la famiglia dai fiorentini, desiderosi di estendere la loro influenza a tutti i centri limitrofi. In segno di rispetto della sua promessa il conte fece abbattere le torri che dominavano il paese.
Dal 1198, quindi, la città venne formalmente assoggettata dalla Repubblica di Firenze e nel corso degli anni diventò il maggior centro politico giudiziario della Valdelsa. Nel 1260 lo stendardo di Certaldo sventolò insieme a quello degli altri abitati del fiorentino che combatterono nella battaglia di Montaperti. La città in età rinascimentale acquisì ancora maggior importanza, divenendo sede del Vicariato. Sulla facciata del Palazzo Pretorio sono ancora raffigurate le insegne dei Vicari che si sono succeduti dal 1415 in poi. Nel 1479 le truppe pontificie e borboniche, alleate dei senesi, invasero e saccheggiarono la città. Fu solo uno dei numerosi episodi di aggressione che si perpetrarono sino al 1555, anno in cui Firenze riuscì definitivamente a piegare Siena.
Con l'arrivo in Toscana dei Lorena, nel XVIII secolo, Certaldo vide perdersi parte del prestigio e del potere che aveva accumulato in epoca medicea, al punto da finire sotto la Podesteria di Castelfiorentino, nel 1784. Persino il celebre Lord Byron espresse il suo malcontento nei confronti della decisione del granduca Pietro Leopoldo di Lorena. L'importanza economica della città si accrebbe verso la fine dell'Ottocento. La costruzione del tratto ferroviario Empoli-Siena diede l'impulso all'avvio di un processo di industrializzazione che spopolò le campagne circostanti, ma nello stesso tempo fece aumentare gli abitanti del comune.