Il vasto territorio di Castelnuovo Berardenga si trova in provincia di Siena, nell'area nord est prossima ai suggestivi paesaggi delle Crete Senesi, delimitato dai fiumi Arbia ed Ombrone. Posto ad un'altitudine di 351 metri s.l.m., ospita una popolazione di 7000 abitanti circa.
La Berardenga prende il suo nome dal conte Berardo, di origine franca, discendente del conte di Siena Guinigi, che aveva governato la cittā nella seconda metā del IX secolo. La sua famiglia aveva riparato nel contado senese dopo aver perso l'incarico di governare il capoluogo. Tra il X ed il XIII secolo Berardo ed i suoi discendenti danno vita ad una stirpe feudale molto potente, proprietaria di incredibile numero di castelli, tra i quali Campi, Capratusa, Caspreno, Chiesamonti, Dofana, Montalto, Montaperti, Orgiale, Pancole, Ripalta, Valcortese e Vitignano. Giā dal 1050 questo territorio č soprannominato "Terra Berardinga".
Del periodo berardengo sono rimaste tracce piuttosto evidenti, come la Pieve Asciata e quelle di San Felice in Pincis e di Pacina, oltre che un discreto numero di piccole chiese romaniche sorte tra il XII ed il XIII secolo. Il "castello nuovo" della Berardegna, giā potente Vicariato compreso nei domini di Siena, viene istituito dai Senesi nel 1366 nella localitā detta "Poggio de' Frati", un luogo che secondo gli archeologi potrebbe essere stato abitato fin dal VI secolo a.C., quando gli Etruschi si erano insediati nell'area.
Passato sotto il dominio del Granducato di Toscana, Castelnuovo Berardenga viene scisso in due "comunitas", Castelnuovo e San Gusmč. La riunificazione avviene solo nel 1777. Oggi, dell'antico castello rimane solo una delle torri. All'interno della cittā, nei pressi della quale si č combattuta la celebre battaglia di Montaperti tra Siena e Firenze, si possono ammirare il Castello, del 1366, la Villa Sesta e la chiesa dei Santi Giusto e Clemente.
Particolare, nel territorio di Castelnuovo Berardenga, č la tradizione dei giardini storici settecenteschi. Se ne possono visitare ad Arceno, Pontignano, Villa la Pagliaia, Catignano, Geggiano e Sestano. Padre di questo folclore locale č l'architetto senese Agostino Fantastici. A Castelnuovo, presso Villa di Geggiano, hanno vagato per i giardini storici illustri personaggi della storia della letteratura come Vittorio Alfieri, Umberto Saba, Stendhal, Montale e Guttuso.