Gli scavi iniziati intorno al 1965, nel territorio di Capraia e Limite, hanno dato il via alla nascita del Parco Archeologico di Montereggi, che raccoglie testimonianze della presenza di antiche civiltā che popolavano le rive dell'Arno, alcune delle quali antecedenti all'epoca degli Etruschi.
Grazie all'opera, condotta dal Museo archeologico e della ceramica di Montelupo, sono stati portati alla luce reperti che si pensa possano risalire addirittura al XII secolo a.C, la cosiddetta Etā del Bronzo, oltre al ritrovamento di due capanne dello stesso periodo, piuttosto ben conservate. Tra gli oggetti rinvenuti vi sono manufatti in osso, ceramiche, vasetti, fornelli ed olle decorate.
Secondo gli studiosi i primi insediamenti stanziali nell'area di Monterggi avvengono agli inizi del V secolo a.C. La presenza etrusca č stata di notevoli dimensioni e si č protratta fino al I secolo a.C. almeno. Gli Etruschi, all'epoca, decidono di stabilirsi nella zona per via della sua posizione, lungo un vecchio tracciato che dal Montalbano conduce alla Pistoia antica. Degli inizi delle attivitā sul territorio sono stati ritrovati vasellami ed oggetti di fattura piuttosto rozza come le olle, contenitori domestici, e gli attrezzi per la tessitura.
Ricostruendo cronologicamente la munita schiera di testimonianze, si č poi individuato un gruppo di manufatti cronologicamente successivi, che evidenziano l'arricchimento della zona tramite il commercio. L'Arno, in epoca etrusca, č sicuramente un canale privilegiato per gli scambi con i popoli di tutto il Mediterraneo. Questo spiegherebbe questo insediamento di notevoli dimensioni lungo le sue rive. Tra gli oggetti risalenti al V secolo a.C. vi č infatti una "kylix attica", un piatto di terracotta dipinta attribuito al pittore ateniese Codros. Č probabile inoltre che Montereggi sia una delle localitā dalle quali le ceramiche elleniche si sono diffusi per tutta la Val di pesa e Valdelsa. Il commercio di vino tra Etruschi e popoli del Lazio č invece testimoniato dalle numerose anfore ritrovate, risalenti a periodi differenti compresi tra il IV ed il II secolo a.C.
L'area viene abbandonata dagli Etruschi intorno alla metā del I secolo a.C., a seguito dell'affermazione dei Romani. La loro presenza č attestata dalle numerose anfore ritrovate a Le Muriccia. Di provenienza varia, ci testimoniano l'intensificarsi dei traffici con il Nord Africa, produttore di vini, la Spagna, da cui arriva l'olio, e probabilmente anche con l'oriente.