Il comune di Capraia e Limite, che prende il nome dai suoi due centri principali, si trova in provincia di Firenze, tra la riva destra dell'Arno e le pendici del Montalbano. Ha una popolazione di 6000 abitanti.
Il nome Capraia sembra derivare da "Cerbaria", antico toponimo di origine latina che stava ad indicare che la località era ricca di cervi e meta di cacciatori. Il nome di Limite deriva invece dalla sua posizione di confine tra Pistoia e Firenze. A Capraia e Limite si possono ammirare il Parco Archeologico di Montereggi, il Castello di Capraia del XII secolo e la Villa di Bibbiani.
Intorno all'Età del Bronzo (XII secolo a.C. circa), l'uomo attraversava già il territorio di Capraia e Limite, come dimostrano i numerosi manufatti e le ceramiche ritrovate dopo alcuni scavi presso la località di Montereggi. Sempre nello stesso luogo sono state rinvenute alcune interessanti tracce della civiltà etrusca. Presenti in tutte le epoche della loro storia, gli Etruschi hanno stabilito in quest'area un florido commercio, come dimostrano i reperti a loro riferiti. Più tardi la zona è stata dominata anche dai Romani e popolata per un breve periodo dai Longobardi. Questi ultimi hanno ristrutturato numerose costruzioni etrusche, prima di abbandonarle definitivamente intorno al IX secolo.
Le storie di Capraia e di Limite sono cronologicamente diverse. Capraia si è sviluppata sicuramente prima, acquisendo una maggiore importanza durante il Medioevo, grazie alla sua posizione elevata rispetto alla pianura. Feudo degli Alberti, una delle famiglie più illustri dell'aristocrazia rurale fiorentina, è a lungo l'oggetto del desiderio di Pistotiesi e Fiorentini. Questi ultimi, nel 1203, edificano il castello di Montelupo proprio di fronte a Capraia. Con l'assoggettamento di Pistoia da parte di Firenze, alle lotte tra le due città subentrano quelle tra Guelfi e Ghibellini, che divampano nella zona intorno a Capraia, vedendo il predominio di questi ultimi.
Limite, invece, è di origini più recenti. Viene donata nel 940, con un atto del suo possessore Guido Guidi, alla città di Pistoia, prima di essere acquisita dalla Repubblica Fiorentina, nel IX secolo. Ricca di legno, per la sua vicinanza al Montalbano, e adatta all'attività pastorizia, Limite è stata da sempre una fonte di attrazione per gli abitanti dei borghi vicini. Inoltre, essendo in prossimità dell'Arno ha potuto, nel corso dei secoli, consolidare una posizione privilegiata nel commercio fluviale e nella costruzione di barche. Nel 1874, diventa la sede comunale di Capraia e Limite.
Come altri comuni del fiorentino, quello di Capraia e Limite è stato molto attivo nella battaglia per la liberazione dell'Italia dall'occupazione nazifascista. Il territorio del Montalbano, ricco di foreste, è rifugio ideale per i partigiani, che da lì si organizzano per le loro azioni di guerriglia e sabotaggio. Purtroppo per i limitesi, il prezzo da pagare è la deportazione di molti loro compaesani verso i campi di concentramento in Germania. Nel settembre del 1944, riconquistata la libertà, operai e lavoratori del limitese prestano gratuitamente la propria opera per ricostruire le due città, devastate dalla guerra.