Il comune di Camporgiano si trova in provincia di Lucca, ad una altitudine di 475 metri s.l.m. ed ha una popolazione di circa 2000 abitanti. All'interno del suo territorio si possono ammirare la Rocca degli Estensi e la Chiesa della Madonna, edificata nel 1627.
L'area di Camporgiano è stata transitata da popolazioni di stirpe osca e ausonia, prima di essere colonizzata dagli Etruschi (dei quali però non si sono ritrovate significative testimonianze) e successivamente occupata dai Romani. Di questi ultimi è rimasta un'alcova dedicata al dio Giano, situata nella piana alla destra del fiume Serchio. La colonia di "Camporiano", dal nome della divinità, viene fondata dai veterani di Silla, cui vengono assegnate alcune terre ai termini della guerra civile contro i mariani, nell'82 a.C. . A cavallo dell'anno 0, il "castrum" romano vive una fase di tale espansione che lo troviamo menzionato già in alcune tavole lucchesi del 111 d.C. .
La zona si spopola in seguito alle invasioni barbariche. Una vera e propria ripresa avviene intorno all'anno Mille, grazie all'economia legata alle attività basate sullo sfruttamento fiume. Nell'Alto Medioevo, probabilmente intorno al VII secolo, il nucleo abitativo di Camporiano si trasferisce nella sua attuale posizione, forse a causa di un terremoto che distrugge l'abitato originario. Intorno al XIII secolo il comune è molto attivo dalla parte guelfa contro i ghibellini della Garfagnana. Questi ultimi sono però in maggioranza e quando il loro leader Castruccio Castracani sale al potere a Lucca anche Camporgiano cambia schieramento.
Morto Castruccio, la città ritorna a parteggiare per i guelfi e intorno al 1360 la sua area è attraversata dalla guerra, portata dai Malaspina, altra potente famiglia di fazione ghibellina. Si apre così l'epoca più violenta della storia della Garfagnana, contrassegnata dall'abbandono di Lucca e dalla diffusione del banditismo e di prepotenti signorie locali. Per pacificare la situazione, i comuni della Garfagnana chiamano in causa gli Estensi, casato che domina sulla parte di Emilia corrispondente a Ferrara, Modena e Reggio. Questi annettono quattro vicariati lucchesi, uno dei quali fa capo a Camporgiano. Negli anni successivi la proprietà di questa vasta area cambia spesso, per tornare definitivamente alla signoria ferrarese nel 1521.
Durante il lungo periodo sotto il ducato estense, il vicariato è governato anche da Ludovico Ariosto, che trascorre perciò alcuni anni della sua vita a Camporgiano. Nel 1859 la dinastia emiliana cade sotto i colpi dei moti risorgimentali e il comune, annesso al Regno d'Italia, viene accorpato alla provincia di Massa Carrara. Un secondo decreto regio, nel 1923, lo assegna definitivamente a quella di Lucca.