Borgo a Mozzano si trova in provincia di Lucca, lungo la famosa Linea Gotica che separava l'esercito Alleato e quello nazifascista nel 1944. Ha una popolazione di circa 7000 abitanti e conserva nel suo territorio il Convento Francescano del 1525, il palazzo del Comune e la chiesa di San Pietro, edificata nel XII secolo.
Informazioni sul conto di Borgo a Mozzano, piccolo centro posto nella Val di Serchia, si hanno notizie fin dal 991, in piena epoca longobarda. Allora il paese risulta essere un dominio dei Soffredinghi, sovrani di Anchiano. Indubbiamente, però, l'origine dell'insediamento è da ricondursi ai Liguri Apuani, successivamente spodestati da Etruschi e Romani, che li ricacciano ai piedi delle Alpi Apuane.
In età altomedievale, nel periodo contrassegnato dal governo di Matilde di Canossa, Borgo a Mozzano si afferma come una realtà comunale legata ad associazioni di tipo corporativo. Fanno loro capo i numerosi atigiani che hanno sviluppato le loro attività lungo il territorio, dedicandosi in particolar modo alla lavorazione del ferro e del legno. Ovviamente, alla produzione artigianale si affianca fin da subito una ben consolidata attività agricola, che sarà il punto forte dell'economia mozzanese fino al XX secolo.
A partire dal 1227 la Repubblica Lucchese afferma la sua egemonia sull'are, inserendo Borgo nel vicariato di Coreglia e consegnandolo di fatto alla famiglia nobile degli Antelminelli. Per tutto l'arco del XIV secolo, Lucca la governa direttamente solo per il periodo che va dal 1369 al 1438, quando tutto il vicariato (ad eccezione del suo capoluogo) passa nelle mani del nobile fiorentino Francesco Sforza. Questi la restituisce quasi immediatamente, dopo soli tre anni. Da allora le sorti di Lucca e Borgo a Mozzano si legano indissolubilmente fino al loro ingresso nei domini di Firenze e poi nel Regno d'Italia.
Vero fiore all'occhiello del comune è la sua vicinanza alla Linea Gotica, il fronte dei combattimenti tra nazifascisti ed Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Secondo gli storici si deve proprio all'opera di un cittadino di Borgo, il geometra Silvano Minucci, l'intensa attività di spionaggio grazie alla quale l'esercito alleato riceve minuziosi tracciati riguardanti gli spostamenti dei tedeschi lungo la linea di demarcazione tra i territori ancora occupati e quelli presi dagli angloamericani. I cittadini di Borgo hanno preservato e ristrutturato le antiche strutture utilizzate dai due eserciti lungo la Linea Gotica, che sono oggi visitabili.