Il comune di Bibbiena, in provincia di Arezzo, è posto su una collina che domina l'Archiano, un affluente dell'Arno, ad un'altitudine di 420 metri s.l.m. . Ha una popolazione di circa 11000 abitanti ed è una città che si caratterizza per la sua ricca stagione teatrale, ospitata dall'ottocentesco Teatro Dovizi.
Altre bellezze monumentali da visitare ad Archiano sono Palazzo Dovizi, fatto costruire nel 1498 dall'omonimo cardinale, la pieve dei Santi Ippolito e Donato e il Santuario di Santa Maria del Sasso, entrambi del XII secolo. È invece originaria del XV secolo la chiesa di San Lorenzo, mentre tra le strutture cinquecentesche si annoverano Palazzo Poltri (l'antica pretura) e l'oratorio di San Francesco. Vi sono inoltre, ad arricchire questo vasto patrimonio architettonico i palazzi Niccolini, Marcucci e Ferri.
Le origini della città sono probabilmente da ricercarsi nel periodo in cui gli Etruschi dominano lungo l'Arno, prima che la pressione dei Romani li faccia capitolare. Tuttavia, le notizie più antiche del borgo risalgono al X secolo e da quanto si apprende esso è appartenuto fino a quell'epoca alla curia vescovile aretina. Sul finire del XIII secolo si affermano nell'area i Fiorentini, dopo la vittoriosa battaglia di Campaldino, nel 1289.
Condotto da Guido Tarlati di Arezzo, il vescovado riafferma il suo dominio su Bibbiena nel XIV secolo. All'indomani della sua morte avviene la cessione di Arezzo a Firenze, orchestrata dal fratello Pier Saccone. Questi, in cambio, ottiene proprio il possesso di Bibbiena, ma nel 1360 i Fiorentini tornano nuovamente alla carica e conquistano il borgo. Ne fanno una podesteria nel 1360, e come tale Bibbiena entra nel periodo di stabilità politico-istituzionale del XVI secolo, sotto l'egida del Granducato di Toscana.
Nell'Ottocento, prima dell'annessione al regno d'Italia, Bibbiena vede la sua economia allargarsi. Alla tradizionale agricoltura, incentrata sulla coltivazione di vite, olivo, cereali e prodotti ortofrutticoli, si affiancano l'industria manifatturiera dei panni di lana e la lavorazione artigianale del legno.