Il comune di Bagni di Lucca, sede di un importante complesso termale, ha una popolazione di circa 6.700 abitanti. All'interno della si possono visitare Villa Fiori, opera dell'ingegnere Paolinelli costruita alla fine del XVIII secolo, e la Pieve di San Paolo del XII secolo.
Il territorio di Bagni di Lucca è stato abitato fino dall'Età del bronzo, come suggerisce il rinvenimento di tombe liguri a cassetta del VIII secolo a.C., ma deve la sua fama nell'antichità alle proprietà delle sue sorgenti termali, probabilmente note sia agli Etruschi che ai Romani. A prescindere dai dati forniti dall'archeologia, bisogna rivolgersi alle pergamene dell'Archivio Arcivescovile di Lucca per conoscere le prime notizie documentate della città, attraverso documenti del IV e V secolo.
Intorno all'anno Mille Bagni di Lucca entra nel mondo feudale con l'insediamento delle famiglie Suffredinghi, Porcareschi e Lupari. Il dominio di Lucca sulla cittadella inizia ad estendersi intorno al XII secolo, con la cacciata dei feudatari e l'annessione di Bagni nella Repubblica di Lucca, all'interno della "vicaria", antica unità territoriale, della Val di Lima. A partire dal XIV secolo, grazie all'attenzione del capoluogo, le terme diventano una meta turistica ambita e molto rinomata, che attrae turisti da ogni parte del mond. La legalizzazione del gioco d'azzardo viene ad essere un ulteriore fattore di sviluppo economico della zona, accentuando il carattere mondano della località.
Con l'avvento del Granduca di Lorena Leopoldo II, poco amante della vita notturna, Bagni di Lucca dice addio al casinò, chiuso nel 1853, indirizzando la sua economia verso l'artigianato locale. Le affluenze di gentiluomini europei in cerca di divertimento calano con il tempo, ma in compenso si sviluppa l'arte dei "figurinai" bagnaioli, che fabbricano figurine e presepi in cartapesta, gesso, plastica e resina. Con l'Unità d'Italia bagni di Lucca esce dal comprensorio della Val di Lima e diviene comune autonomo.
Nel tempo, Bagni si è guadagnata l'appellativo di "Terra di principi e poeti", per le sue splendide ville che hanno ospitato illustri personalità della politica e dell'aristocrazia europea di tutte le epoche, ma anche per i personaggi dell'arte e della letteratura che l'hanno frequentata. Ne sono stati ammirati visitatori la principessa Elisa Bonaparte, i Duchi di Borbone e poeti e scrittori quali Montagne, Shelley, lord Byron, Heinrich Heine, Lamartine ed Eugenio Montale.
A Bagni di Lucca, come detto, sorge un importante complesso termale, in uso almeno dal 1291, ma probabilmente frequentato anche in epoca etrusco-romana. Tra i luoghi simbolo della Belle Epoque novecentesca, il complesso si basa su 19 sorgenti di acque naturali, con una temperatura compresa tra 37° e 54° C, dallo straordinario potere terapeutico e rigenerante.